
Il movimento Giovani&Futuro esprime grande soddisfazione per l’esito positivo della sentenza del TAR del Veneto in merito al progetto Stacco, destinato a rilanciare il territorio del Comelico.
“La sentenza del TAR del Veneto è una bella notizia per il Comelico e per la montagna” – commenta Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro – “Chi pensa di trasformare la montagna in una riserva non fa né gli interessi della montagna, né della popolazione residente, e ovviamente troverà la nostra opposizione. Chi abita questi territori è il primo custode di questi paesaggi magnifici e non abbiamo bisogno di lezioni da parte di nessuno.”
Parole forti, quelle del presidente, che sottolinea l’importanza di non accettare passivamente decisioni calate dall’alto: “La montagna è vita, comunità, lavoro, e da ventitreenne che vuole vivere (e non sopravvivere) in montagna non accetterò in silenzio che chi vuole spegnere la luce sulle nostre valli possa avere l’ultima parola. Non possiamo accettare che chi non vive la montagna pretenda di decidere il nostro futuro, promuovendo un’ideologia che congela tutto tranne due cose: spopolamento e povertà. Giovani&Futuro sta con le persone, con i territori, con chi preferisce costruire invece che distruggere.”
Sulla stessa linea anche il vicepresidente dell’associazione, Thomas Menia Corbanese, nonché sindaco di Danta, che evidenzia il valore strategico del progetto Stacco: “Con questa sentenza il Comelico può tornare a guardare con fiducia al futuro, in una prospettiva di rilancio del proprio territorio in chiave turistica e culturale. Abbiamo sempre creduto che il progetto Stacco fosse migliorativo rispetto al progetto originario, perché recepiva tutte le indicazioni della Sovrintendenza e rispettava tutti i vincoli ambientali e paesaggistici.”
Corbanese sottolinea infine come il progetto non sia solo un’opportunità economica, ma anche culturale e identitaria: “Il Comelico merita di poter avere una possibilità di un nuovo sviluppo, non solo in chiave turistica, ma anche dal punto di vista culturale, attraverso la riscoperta di luoghi storici e naturali che saranno resi fruibili proprio dal progetto STACCO: una partecipazione del territorio intero alla riscoperta e alla manutenzione dei nostri meravigliosi luoghi, custodi di storie incredibili tutte da scoprire.”
