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“Basta coi campanilismi, ora uniamo le forze”. Tutti d’accordo sui principi all’incontro alle Ronce di SiAmo Belluno

«Bisogna finirla con campanili e campanilismi, tutta la Valbelluna deve unire le sue forze per valorizzare il comprensorio prealpino». E’ un bilancio in chiaroscuro quello espresso da Biagio Giannone, portavoce e fondatore di SiAmo Belluno, il gruppo di discussione politica,  che ha organizzato l’incontro di venerdì sera alle Ronce, presente il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, la sindaca di Limana Milena De Zanet, il presidente della Provincia Roberto Padrin, la consigliera regionale Silvia Cestaro, il vicedirettore di Coldiretti Belluno Michele Nenz, il direttore di Gal Prealpi Matteo Aguano.

«Spiace che più che concentrarci su quanto fatto e sulle prospettive per questo territorio ci si sia soffermati sulle innegabili difficoltà economiche dei diversi enti. – ha detto Giannone dinanzi a un pubblico di una cinquantina di persone – Riteniamo però che questo non giustifichi l’immobilismo: ottimizzando le risorse e investendo collettivamente su progetti di sviluppo si possono realizzare interventi importanti per un territorio che non tocca solo il comune di Belluno, ma si allarga da Ponte nelle Alpi e l’Alpago fino a Borgo Valbelluna. I territori di montagna devono ragionare insieme per far valere il proprio peso: continuando con la logica dei campanili, non andremo da nessuna parte».

Un pensiero condiviso da tutti i presenti che hanno sposato l’idea di un progetto ampio che coinvolga più comuni; i temi cruciali sono quelli ormai noti: la cura del territorio e le creazione di una filiera del legno attraverso l’istituzione di un consorzio forestale, idea supportata anche dalla Regione Veneto attraverso Veneto Agricoltura pronte ad approfondire la sostenibilità del progetto con i comuni e le associazioni di categoria, e la viabilità interna tra le frazioni alte, da migliorare come indispensabile arterie di sviluppo residenziale e turistico.

Temi cari all’associazione Belluno Alpina, co-organizzatrice della serata: «Per noi questi temi restano prioritari. – sottolinea il presidente Gimmy Dal Farra – Penso anche alla necessità di esboscare l’area alle pendici ovest del Visentin per poter riqualificare almeno 1000 ettari di terreno tra proprietà pubbliche e private, alla necessità delle manutenzione e del completamento delle silvopastorali per la cura e pulizia del bosco, alla strada dal Nevegal a Valmorel attraverso Ronce che a quota 1000-1100 metri avrebbe un importante valore turistico, ambientale e naturalistico, strategica come collegamento non solo tra le tre frazioni, ma anche con la zona dove in futuro verrà realizzato il bacino del nuovo lago per proseguire poi verso le Prealpi di Borgo Valbelluna e il Trevigiano».

La questione ora è quella di rendere concreti questi discorsi: già programmato un incontro con comuni interessati e la Provincia per valutare alcuni progetti già esistenti e dare la possibilità ad ogni comune di portare al tavolo le proprie proposte che possano trovare soluzioni pratiche e veloci.

Dopo la serata di Ronce, dedicata ai temi della montagna, SiAmo Belluno affronterà la delicata questione della violenza sulle donne nell’incontro organizzato con le rappresentanti di Belluno Donna per domani – mercoledì 10 maggio – alle 19.00 al Distretto Creativo di via Mezzaterra. L’incontro, moderato dalla giornalista Irene Aliprandi, verrà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina di SiAmo Belluno.

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