Roma, 3 ottobre 2020 – “In un’atmosfera surreale di attesa, come tutti i veneziani, abbiamo tirato un sospiro di sollievo: la città è rimasta all’asciutto. Il Mose ha funzionato” sono naturalmente piene di soddisfazione le parole con cui la presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, e il deputato veneziano Nicola Pellicani, salutano i risultati positivi del primo esperimento di funzionamento del Mose.
“E’ una buona notizia per Venezia e il mondo intero – spiegano i due deputati Pd – . Il primo vero test in condizioni atmosferiche avverse è andato bene ed è un’ottima notizia. Le paratoie del Mose si sono sollevate tutte e il flusso di marea verso la laguna si è interrotto. A Punta della Salute la marea si è fermata a 70 cm, mentre il picco è stato di 129. Durante tutta la mattinata si è creato un dislivello di 65/70 cm tra il mare e la laguna”
“Questo è il risultato dell’attività del Parlamento e del Governo- – ci tengono a ricordare Rotta e Pellicani – , che hanno dato nuovo impulso ai lavori, che si erano di fatto bloccati dopo lo scandalo del Mose che ha così tanto ferito e umiliato Venezia e l’intero Paese. Infatti sono stati la maggioranza e il Governo di centrosinistra a rifinanziare dopo lungo tempo la Legge Speciale in tutti i suoi aspetti, e creato le condizioni per riavviare i lavori, che saranno conclusi entro la fine del 2021”.
Per la Presidente della Commissione Ambiente e per Pellicani però c’è da continuare su questa strada: “ora bisognerà concludere i lavori e fare in modo che le dighe mobili siano in grado di funzionare in tutte le condizioni- spiegano -. Perché se da una parte il test di oggi dimostra però che il Mose può già essere utilizzato e può consentire alla città di guardare con fiducia al futuro; dall’altra resta ancora tanto lavoro da fare per gettarsi finalmente alle spalle giornate tragiche come quella del 12 novembre scorso”.
“Per far ciò è necessario affrontare contestualmente tutte le varie emergenze che riguardano il Dossier Venezia – precisano – , riprendendo anzitutto l’attività di salvaguardia e manutenzione fisica della città e della sua laguna e tutelando e rilanciando le attività economiche, che oggi attraversano una crisi senza precedenti”.
Ma oggi le condizioni sono più promettenti rispetto al passato perché “sempre grazie all’attività della maggioranza di centrosinistra in Parlamento e del Governo – dicono Rotta e Pellicani – in questi giorni l’Autorità per la laguna sarà finalmente istituita per legge. Non è altro che la ricostituzione del Magistrato alle Acque, potenziato di poteri e di strumenti operativi. Un passaggio decisivo per assicurare negli anni futuri il governo della laguna e la gestione del Mose. Inoltre sempre la nuova legge chiuderà definitivamente il Consorzio Venezia Nuova, aprendo una nuova stagione per la città”.
Si apre quindi una nuova stagione dove però, avvisano i due deputati Pd “non ci sarà spazio per coloro che in passato hanno collaborato a diverso titolo con i protagonisti dello scandalo Mose”.
Quanto ai prossimi passaggi parlamentari Rotta e Pellicani spiegano che adesso “diventa quanto mai urgente riprendere in Commissione Ambiente della Camera l’indagine conoscitiva su tutti gli interventi in atto per la salvaguardia di Venezia, bruscamente interrotta per l’emergenza Covid”.
“Perché dobbiamo fare in modo che il Parlamento . Concludono – abbia un quadro completo delle attività in corso e di quanto è ancora necessario fare per tutelare una città unica al mondo”.
