
Rinnovamento, molti giovani, un forte attaccamento al territorio e voglia di portare avanti il lavoro fatto in questi ultimi dieci anni di amministrazione: “R-Esistere – Comelico Unito” presenta così i suoi candidati.
Per l’incarico di sindaco, c’è Roger De Bernardin, 52 anni, operaio; a sostenerlo, Alessandra Buzzo, 57 anni, impiegata; Claudia Celi, 52 anni, infermiera; Irving Da Riz, 37 anni, operaio; Celso De Bolfo, 57 anni, autista; Andrea De Zolt, 63 anni, pensionato; Alessandro Fontana, 36 anni, impiegato; Stefano Grandelis, 49 anni, operaio; Chiara Pellizzaroli, 30 anni, impiegata; Andrea Pomarè Montin, 30 anni, ingegnere civile; Daniele Zandonella, 34 anni, albergatore.
«Abbiamo costruito un gruppo nuovo, che continui il lavoro fatto per Santo Stefano e per l’intero Comelico dall’amministrazione Buzzo; – spiega De Bernardin – possiamo contare su tanti giovani, su persone che quotidianamente vivono il nostro territorio e ne conoscono le problematiche; persone che vogliono “r-esistere” a Santo Stefano, con proposte e positività».
Proprio per rafforzare la continuità, in caso di elezione De Bernardin ha già individuato il suo vicesindaco: «Sarà Alessandra Buzzo. – annuncia – Dobbiamo decidere ancora con precisione le deleghe, ma certo dovrà continuare a seguire la partita della galleria di Coltrondo e delle aree interne, per le quali ha fatto di tutto in questi anni».
«Ringrazio Roger per l’opportunità che intende darmi di poter continuare a lavorare su questi temi, fondamentali per le nostre terre. – commenta Buzzo – Il nostro obbiettivo è quello di proseguire il lavoro fatto in questi anni, perseguendo una sola finalità: la dignità di chi vive in montagna. Penso alle battaglie per la sanità, per la cultura, per i servizi. Non possiamo poi dimenticare di essere stati il primo comune a promuovere il progetto “Sollievo” della Regione Veneto, a sostegno delle famiglie con persone disabili o non auto-sufficienti».
Già individuato anche il terzo componente di giunta, l’assessore al bilancio, che sarà Chiara Pellizzaroli.
Diversi i temi forti del programma: «Pensiamo al futuro del nostro territorio, dei nostri giovani e delle nostre imprese: – spiega De Bernardin – servono infrastrutture, viarie ed informatiche, adeguate a contrastare il fenomeno dello spopolamento di persone e di attività, dal necessario completamento della galleria di Coltrondo agli interventi sulla provinciale della Val Frison, fino alla posa della fibra ottica. Bisogna lavorare sul turismo, ragionando come Comelico: penso all’indispensabile collegamento tra Comelico Superiore e la Pusteria, ma anche a una rete di piste ciclabili che colleghi le nostre bellissime frazioni e a un dialogo con le Regole per uno sviluppo sostenibile della Val Visdende. Non mancheranno poi interventi sui temi sociali, ambientali e culturali».
«”Comelico unito” vuol dire anche, necessariamente, agire sulla fusione dei comuni, un altro aspetto sul quale si è lavorato in questi anni. – conclude De Bernardin – Vogliamo continuare anche con la prossima amministrazione nel dialogo con il Comune di San Pietro di Cadore per arrivare al referendum sulla fusione».
