Presentato a Treviso lo strumento operativo per guidare le destinazioni d’eccellenza italiane tra crescita dei flussi, contrasto all’overtourism e tutela delle comunità locali.
Treviso, 22/05/2026 – Proteggere la “grande bellezza” italiana dai rischi derivanti dal suo stesso primato mondiale. È questo l’obiettivo della Carta Nazionale della Sostenibilità delle Destinazioni che ospitano un sito UNESCO, presentata oggi presso la Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’Ente camerale trevigiano e Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali), nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia, che riunisce 22 Camere di Commercio italiane.
I numeri del successo e le nuove sfide
Il turismo culturale in Italia non conosce sosta: per il quarto anno consecutivo rappresenta la principale motivazione di viaggio per gli stranieri, muovendo il 45% dei visitatori internazionali. Nello specifico, i siti UNESCO hanno registrato un incremento di visitatori del 14,87% nell’ultimo anno.
Tuttavia, questa crescita porta con sé sfide complesse:
Overtourism e pressione urbanistica.
Cambiamenti climatici e impatto sui beni culturali.
Spopolamento delle aree interne e dei borghi.
Necessità di preservare la qualità della vita dei residenti.
I territori coinvolti nel progetto Mirabilia, pur occupando solo il 7% dei Comuni italiani, generano ben il 19% delle presenze turistiche nazionali.
La Carta Nazionale: una “cassetta degli attrezzi” per il territorio
La Carta non è solo un manifesto di principi, ma uno strumento concreto per amministratori e operatori. Si basa su quattro pilastri fondamentali della sostenibilità: ambientale, economica, sociale e culturale.
Attraverso indicatori specifici, il framework permette di monitorare:
La capacità di carico turistica e il consumo di suolo.
La vitalità delle imprese culturali e l’occupazione locale.
L’accessibilità, l’inclusione sociale e la percezione dei visitatori.
Le voci dei protagonisti
“Non esiste crescita duratura senza la capacità di prendersi cura dei territori straordinari che rappresentiamo,” ha dichiarato Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, sottolineando come l’intuizione nata originariamente a Cison di Valmarino sia ora diventata un modello nazionale.
Loretta Credaro, Presidente di Isnart, ha ribadito l’importanza del monitoraggio costante: “La Carta nasce dai territori per fornire un metodo e strumenti per misurare la sostenibilità secondo principi comuni, rendendola una cornice applicabile a ogni singola destinazione UNESCO”.
Anche la Regione Veneto, per voce del vicepresidente Lucas Pavanetto, ha accolto con favore lo strumento, evidenziando la necessità di distribuire meglio i flussi: oggi l’80% delle presenze regionali si concentra in sole 20 località, rendendo urgente la valorizzazione dei borghi e delle aree meno note.
L’incontro ha inoltre approfondito temi tecnologici d’avanguardia, come l’uso dei dati satellitari europei Copernicus per proteggere il patrimonio dai cambiamenti climatici e le strategie di governance in vista dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026.
