Belluno, 19 maggio 2026 – “L’area industriale di Villapaiera è strategica per lo sviluppo del Feltrino e dell’intera provincia: oggi più che mai va messa in sicurezza con interventi mirati, sostenibili e intelligenti. Sulla viabilità in particolare, Veneto Strade deve sciogliere le proprie riserve e dare seguito al protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023. In ballo c’è l’attrattività di un’intera zona: le nostre aziende non possono affrontare le sfide del futuro – dai mercati globali all’intelligenza artificiale – con strade ferme agli anni Ottanta”.
È questo l’appello di Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, e di Paolo De Cian, vicepresidente dell’Associazione con delega alle Infrastrutture e presidente di Ance Belluno, dopo che il Consiglio Comunale di Feltre, nei giorni scorsi, ha dato il via libera al Piano degli Interventi per l’area industriale a sud della città, pianificazione che recepisce il masterplan che Comune e Associazione degli industriali hanno redatto per migliorare viabilità, parcheggi, vivibilità e servizi per aziende e lavoratori.
“È un lavoro straordinario di concertazione tra pubblico e privato che ora va messo a terra, iniziando dal capitolo viabilità”, rimarca De Cian, ricordando come nel 2023 fosse stata condivisa la necessità di trasferire alla Provincia (con manutenzione affidata a Veneto Strade) l’arteria che attraversa l’area produttiva e di cedere al Comune quella che passa per i centri abitati. “Con un protocollo d’intesa Veneto Strade si impegnava a eseguire gli interventi necessari, in particolare sulla strada provinciale 37 nei pressi di Anzù. Due anni dopo, nel giugno 2025, c’è stato però un passo indietro giustificato dalla carenza nella programmazione delle risorse”, sottolinea De Cian. “È passato quasi un anno e lo stallo va superato”.
I livelli di intervento, a questo punto, sono due: il primo riguarda i lavori di somma urgenza, il secondo quelli per una soluzione definitiva.
“Per gli interventi più urgenti basterebbe tra il milione e il milione e mezzo di euro; questo consentirebbe di mettere in sicurezza i punti più critici, come nella zona di Cincina”, prosegue De Cian.
Per una risoluzione complessiva del nodo viabilistico – ovvero la realizzazione di una tangenziale nord-sud – servirebbe invece una cifra più alta, quantificata nel corso di un tavolo con Anas nel settembre scorso in circa 20 milioni di euro. “È un importo chiaramente fuori portata per un Comune come Feltre, sul quale aprire un ampio confronto istituzionale”, dice lo stesso De Cian.
Un primo passo è stato compiuto dal Comune di Feltre che ha proposto la realizzazione di uno studio sui flussi di traffico, da finanziare con 120 mila euro, ripartendoli tra i quattro enti coinvolti: oltre a Comune, ci sono Provincia, Anas e Veneto Strade. “Si tratta di una proposta di buon senso, ma anche qui manca ancora una risposta di Veneto Strade”, l’appunto di De Cian, che segnala – allo stesso tempo – come vi sia un problema contingente di sicurezza derivante dal fatto che i navigatori satellitari continuano a instradare i mezzi pesanti attraverso i centri di Anzù e Villapaiera: “Questo si ripercuote sulla qualità di vita e di lavoro di tutti”.
Da qui il messaggio finale di Berton: “Nonostante le crisi geopolitiche e le incertezze dell’economia, a Villapaiera le aziende continuano a investire e creare occupazione. In tutta l’area contiamo oltre 1500 addetti: è una fabbrica paese che va adeguatamente supportata. Restiamo in attesa di un segnale concreto, come concreto è lo sforzo quotidiano di imprese e lavoratori. Non possiamo perdere altro tempo: le infrastrutture restano la base per consentire alla manifattura e ai territori di competere e in questo senso chiediamo che vengano stanziati i fondi necessari a completare il trasferimento delle strade”, la conclusione di Berton.
