
Un gruppo di giovani bellunesi, guidati dall’Università di Padova crea la mappa interattiva
Belluno, 19 dicembre 2025 – Un innovativo progetto di mappatura urbana sta dando voce ai giovani bellunesi, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova e l’Associazione Cittadini per il Recupero delle Gabelli. La “Belluno Youth Map” è il risultato di un processo partecipativo che ha coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 21 anni, guidati dai docenti Sara Serbati e Andrea Petrella.
Il progetto, curato dalla Prof.ssa Serbati, si ispira alla visione della pedagogista Pierina Boranga, che negli anni ’30 creò la scuola Gabelli come luogo di qualità educativa. Oggi, la Youth Map applica questo principio agli spazi dei giovani.
“Abbiamo mappato 21 luoghi significativi per noi,” spiega Marianna, una partecipante. “La mappa è stata disegnata da noi e resa interattiva, con video e foto che raccontano come viviamo questi spazi.”
Tra i luoghi evidenziati, spicca la Casa dei Beni Comuni, molto amata dai giovani per i suoi spazi versatili. “Offre un calcetto, divani, aree per ascoltare musica e uno skatepark, anche se le rampe sono un po’ malandate,” racconta Alessio, uno dei partecipanti.
La presentazione a Palazzo Crepadona, avvenuta lo scorso 17 dicembre, ha rivelato le sfide dei giovani: una biblioteca spesso chiusa, la mancanza di spazi per le chiacchere e la musica all’aperto, e incomprensioni sull’uso degli spazi pubblici.
I ragazzi hanno espresso un forte attaccamento ai parchi cittadini come Città di Bologna, San Lorenzo e Mussoi.
“Questi luoghi sono importanti per noi,” spiega Pietro, “ma spesso li troviamo trascurati. Passiamo molto tempo sui tavolini, le attrezzature e le panchine, anche se sono malmessi. Vorremmo vederli più curati e adatti alle nostre esigenze.”
Federico, un altro partecipante, ha sottolineato un problema ricorrente: “Dietro la stazione c’è uno spazio per fare basket, è comodo perché centrale, ma veniamo cacciati via perché disturbiamo.”
L’evento ha generato un vivace dibattito, attirando un pubblico numeroso e variegato. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni, erano presenti molti altri giovani che hanno confermato e ampliato le osservazioni del gruppo della Belluno Youth Map. Numerosi genitori hanno partecipato, esprimendo il desiderio di luoghi sicuri e adeguati per la crescita dei loro figli.
L’assessore Dal Pont ha proposto un gruppo di confronto, mentre l’assessora Olivotto ha lodato l’attivismo dei giovani, citando il progetto dello skatepark come esempio di collaborazione.
L’assessore Addamiano ha sollevato il tema della responsabilità, a cui i ragazzi hanno risposto: “Se una cosa è bella e curata, è più facile prendersene cura.”
I giovani sottolineano di non voler essere “i primi della classe”, ma di rappresentare tutti i loro coetanei, come dimostrano le 50 interviste condotte da loro stesso per completare e integrare i contenuti della mappa.
La Belluno Youth Map si propone come un ponte tra generazioni, invitando la città a ripensare i suoi spazi attraverso gli occhi dei suoi giovani cittadini, bilanciando le loro esigenze con quelle della comunità più ampia.
