
Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi. Visite a contributo libero in 700 luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 350 città in tutta Italia. Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it
Aperture in provincia di Belluno
A Belluno, grazie al Gruppo FAI Giovani di Belluno, sarà eccezionalmente visitabile la Collezione privata Anelli Monti a Tisoi. L’apertura è riservata agli iscritti FAI, con possibilità di iscrizione in loco. La raccolta è ospitata in una dimora rurale cinquecentesca della Valbelluna, dichiarata di particolare interesse culturale dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1964 per i suoi ballatoi e poggioli lignei. Custodisce la sorprendente collezione di Carlo Anelli Monti, che nel tempo ha riunito cimeli dalle guerre d’Indipendenza alla Seconda guerra mondiale, uniformi e armi, autografi e reperti provenienti anche dall’Impero Asburgico, dalla Prussia e dai territori coloniali africani. Tra i pezzi di maggiore rilievo spicca un autografo di Isabella di Castiglia. Normalmente non accessibile, la collezione sarà aperta nelle Giornate FAI d’Autunno anche con visite speciali su prenotazione condotte dallo stesso proprietario.
A Ponte nelle Alpi, il Gruppo FAI Giovani Belluno propone l’apertura della chiesa di Santa Caterina, normalmente poco accessibile. Arroccata su uno sperone roccioso che domina il Piave lungo la via d’Alemagna, antica direttrice di transito tra Veneto, Tirolo e Germania, la chiesa conserva uno dei cicli pittorici trecenteschi più antichi della Valbelluna: un patrimonio di affreschi che intreccia influssi bizantini, veneziani, dalmati e giotteschi, con scene evangeliche e figure di santi. L’apertura eccezionale nelle Giornate FAI d’Autunno offrirà l’opportunità di ammirare da vicino questo straordinario incontro di culture e linguaggi figurativi nel cuore delle Dolomiti, accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico “Tiziano” di Belluno.
A Feltre, il Gruppo FAI di Feltre propone l’apertura dell’ex Seminario Vescovile, complesso che sorge nel cuore della città, accanto alla Cattedrale di San Pietro e affacciato su Piazza Matteotti. Sorto sul sito dell’antico convento delle clarisse di Santa Chiara fondato nel 1297, fu ristrutturato nel 1845 dall’architetto Giuseppe Segusini e per secoli ha mantenuto la sua vocazione educativa. Qui studiarono, tra gli altri, Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I, e l’ingegnere Luigi Negrelli. L’edificio, di linee sobrie ed equilibrate, custodisce la chiesa di San Luigi Gonzaga, in stile neoclassico, decorata con affreschi di Giuseppe Modolo e opere di artisti locali, un tempo arricchita anche dall’“Assunta” di Andrea Brustolon, oggi al Museo Diocesano. Normalmente chiuso al pubblico, il complesso sarà eccezionalmente visitabile nelle Giornate FAI d’Autunno, con visite a cura dell’Istituto Canossiano e dell’Istituto G. Dal Piaz.
Accanto a questa apertura sarà inoltre proposta, su prenotazione, la visita speciale “Raduniamo le foglie sparse dei conventi di Feltre”, dedicata alla riscoperta dei resti architettonici e artistici degli antichi monasteri cittadini soppressi, tra cui Santa Chiara, Santa Maria del Prato e Santa Maria degli Angeli, con portali, chiostri e altari marmorei oggi conservati in Duomo.
Monte Fontana Secca e Col de Spadarot, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano nel Comune di Setteville (BL), che recentemente ha visto l’inaugurazione dello spazio narrativo, allestito nella Casa del Malgaro, con un video racconto immersivo dedicato alla storia della malga, sarà aperta al pubblico con ingresso a contributo libero, sia nella giornata di sabato che di domenica, dalle 10.00 alle 16.00 Non sarà previsto un servizio di ristoro in loco. Il sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno, beneficiando di fondi europei PNRR – Programma protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.
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Oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola. Torna per la quattordicesima edizione il grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: una festa diffusa – organizzata dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari – che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere presso la cittadinanza, più larga possibile, la conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato, di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita consultabili su www.giornatefai.it).
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’opportunità per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione. L’edizione di quest’anno è un’occasione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli.
“Le Giornate del FAI rappresentano da decenni una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi: quelli che hanno una sincera voglia di conoscere e approfondire la storia e le vicende di questo nostro straordinario paese, e gli altri loro concittadini – in questo caso le migliaia di ferventi volontari del FAI – che tali proposte immaginano e dispongono perché possano essere, due volte ogni anno, il contenuto di una civile e variegata offerta culturale. Li unisce un comune progetto dove si semina assieme per un futuro migliore; dove sia chi dà che chi riceve – cioè entrambi – svolgono quel ruolo sussidiario a fianco a quello delle istituzioni pubbliche che fa bene a tutti, che fa bene al Paese. Il FAI offre un’opportunità di conoscenza e quindi di crescita; i cittadini, raccogliendo e accettando questa proposta, offrono con la loro partecipazione quella indispensabile forza per continuare a realizzarla, ma anche e soprattutto il sostegno necessario per portare avanti la nostra missione, in particolar modo scegliendo di iscriversi alla nostra Fondazione. Le Giornate del FAI sono una buona novella che felicemente, tra tante notizie spaventose, si ripete. Non risolve certo i problemi del mondo ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ci ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile; con un’alleanza tra simili che semina pace. ” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.
Le Giornate FAI d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del FAI”, attiva per tutto il mese. A chi desideri partecipare all’evento verrà suggerito un contributo libero, che andrà a sostegno della missione e dell’attività della Fondazione.
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.
In Veneto oltre 30 luoghi da scoprire durante le Giornate FAI d’Autunno 2025.
Cartella stampa digitale al link: https://press.giuseppebettiol.it/Giornate-Fai-Autunno2025
«Anche il Veneto è protagonista l’11 e il 12 ottobre per la quattordicesima edizione delle GFA 2025, che quest’anno festeggia i 50 anni del FAI – dichiara Giovanna Vigili de Kreutzenberg, Presidente del FAI Veneto – Invitiamo i cittadini a visitare le nostre aperture dalle rive del mare ai 1600 metri della malga di Fontana Secca, attraverso le città, i palazzi, le chiese, i borghi, gli spazi naturali della nostra straordinaria regione. Vi aspettiamo numerosi a sostenere il FAI per godere della bellezza e per crescere sempre, “nella speranza di una convivenza civile…. che semina pace” come dice il nostro Presidente Magnifico»
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Padova
In città, la Delegazione FAI di Padova e il Gruppo FAI Giovani propongono l’apertura straordinaria del Deposito della Soprintendenza, situato nel quartiere Arcella, visitabile solo nella giornata di venerdì. L’edificio, costruito nel 1935 dall’ingegnere Gino Briani come Casa del Fascio e poi trasformato in deposito e laboratorio di restauro, è uno dei pochi esempi di architettura razionalista in città. Al suo interno sono conservati affreschi staccati, lapidi ed epigrafi provenienti da chiese e monumenti padovani distrutti dai bombardamenti o demoliti nel dopoguerra. Normalmente chiuso al pubblico, il deposito si potrà scoprire nelle Giornate FAI d’Autunno con visite curate dal personale della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno.
Esclusivamente riservata agli iscritti FAI, con possibilità di iscriversi in loco, è l’apertura, durante le Giornate FAI d’Autunno, della Casa dell’Angelo, attuale sede del Gabinetto di Lettura. Palazzo di epoca romanica nel cuore del centro storico, affacciato su piazza Insurrezione e unica testimonianza superstite dell’antico quartiere di Santa Lucia, fu costruito tra il XIII e il XVI secolo probabilmente come residenza nobiliare, trasformato in albergo e poi in locanda. Agli inizi del Novecento una Società di “amatori di cose antiche” lo salvò dalla demolizione, destinandolo ad attività culturali e biblioteca. Articolato su tre piani con impianto medievale e portone romanico, apre eccezionalmente nelle Giornate FAI d’Autunno poco prima dell’avvio dei lavori di restauro. Al termine della visita, nell’ambito del progetto FAI Ponte tra Culture, un narratore offrirà riflessioni sulla Casa dell’Angelo, legandola alla propria esperienza e a valori universali come il sapere, l’accoglienza e la trasformazione urbana.
Eccezionalmente aperto anche Palazzo Pisani De Lazara, oggi sede dell’Istituto Maria Ausiliatrice, lungo la Riviera San Benedetto e affacciato sul canale. Costruito nel 1783 per volontà di Pietro Vettor Pisani e progettato dal giovane architetto veneziano Giannantonio Selva, è considerato il primo esempio di architettura neoclassica in città e tra i primi in Italia. All’interno conserva affreschi di Pietro Antonio Novelli, con il grande salone dedicato agli eroi della storia romana, mentre all’esterno si estende un raro parco all’inglese settecentesco con alberi secolari. Normalmente non visitabile, il palazzo sarà accessibile nelle Giornate FAI d’Autunno, offrendo l’occasione di scoprire una dimora che intreccia arte, storia e natura, autentico manifesto del gusto neoclassico a Padova.
In provincia di Padova, la Delegazione FAI e il Gruppo FAI Giovani aprono solo domenica Villa Da Ponte, oggi Vergerio, dimora settecentesca di Cadoneghe voluta dal nobile Nicolò Da Ponte. La residenza, con pianta a U e oratorio dotato di piccolo campanile, conserva ambienti interni interamente affrescati. Il cuore del percorso è la sala della musica, decorata con un ciclo recentemente attribuito a Fabio Canal della scuola del Tiepolo, che celebra il committente in veste di guerriero antico. La villa racconta la vicenda di una casata veneziana capace di riconquistare prestigio fino all’elezione a doge di Nicolò e resa celebre da Lorenzo Da Ponte, librettista di Mozart. Normalmente non visitabile, sarà accessibile nelle Giornate FAI d’Autunno grazie alla disponibilità degli attuali proprietari, i signori Vergerio.
Accanto a questa apertura è prevista una visita speciale venerdì 10 ottobre alle ore 16.15, aperta al pubblico con prenotazione in loco presso il banchetto FAI. Sarà un’occasione esclusiva per essere accompagnati dai proprietari e dalla restauratrice Monica Vial, che intrecceranno il racconto della dimora con la spiegazione delle tecniche di recupero degli affreschi, offrendo uno sguardo diretto sulla bellezza e sul restauro di questo patrimonio.
Villa dei Vescovi, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano a Luvigliano di Torreglia (PD), sarà visitabile sabato 11 e domenica 12 dalle 10.00 alle 18.00, con ingresso a contributo libero per le visite in autonomia oppure guidate ad orario fisso alle 11.00, 12.00, 15.00 e 17.00. Arricchiscono il programma anche le passeggiate nel Brolo con il giardiniere o le visite esclusive alle Residenze di Charme della Villa, riservata agli iscritti FAI. Il sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno, avendo beneficiato di un contributo del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale per il restauro del muro di cinta.
