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E’ previsto il voto in conferenza dei capigruppo? Secondo i capigruppo di minoranza la conferenza generalmente non vota. Ma il regolamento dice un’altra cosa

Palazzo Rosso, sede dell’Amministrazione comunale di Belluno

Quali capigruppo consiliari dei gruppi di minoranza riteniamo di intervenire pubblicamente a fronte dell’ennesima forzatura messa in atto dalla maggioranza consiliare nella seduta della conferenza dei capigruppo del 22 u.s..
Ci occorre purtroppo osservare come la figura del Presidente del consiglio sia ancora lontana da quel ruolo di garanzia che dovrebbe assumere per addivenire ad un funzionamento equilibrato del Consiglio comunale.
La questione rimane sempre la stessa: la votazione pesata per voti in conferenza capigruppo, cosicché la minoranza viene sempre e comunque messa all’angolo, ignorata nelle proposte che porta e nelle esigenze che rappresenta.
E’ bene sapere che a partire dalla riforma del 1993, è la prima volta che questo accade; i capigruppo in Conferenza si sono sempre spogliati dal ruolo di maggioranza e minoranza, lavorando il più unitariamente possibile per individuare le decisioni migliori per l’intera assemblea cittadina, e questo sia con i governi cittadini di centrodestra che di centrosinistra che si sono succeduti. La conferenza capigruppo solitamente non vota poiché nelle sue ordinarie prerogative non rientrano decisioni deliberative.
Questa amministrazione ha inaugurato, al contrario, questa triste modalità che svuota di significato il ruolo dei capigruppo di minoranza e con ciò riduce anche l’Organo istituzionale della conferenza a mero spettatore di decisioni prese da una parte soltanto.
Respingiamo inoltre fermamente le accuse mosse da alcuni esponenti di maggioranza che, saliti in cattedra, si permettono di giudicare la bontà o meno dell’impegno e del lavoro messo dai capigruppo di minoranza a favore della Città.
In attesa di un serio ripensamento da parte della attuale maggioranza per un concreto cambio di rotta, stiamo valutando di sospendere la nostra partecipazione ai lavori della Conferenza dei capigruppo consiliari.

I Capigruppo di minoranza

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Ma la questione non è chiara, perché in alcuni comuni è previsto il voto all’interno della conferenza dei capigruppo, ma non in tutti. La natura e le funzioni di questo organo variano in base al regolamento del consiglio comunale, che disciplina le sue attività.

In generale, la conferenza dei capigruppo ha un ruolo principalmente consultivo e propositivo.

Funzioni principali:
La conferenza dei capigruppo ha il compito di coadiuvare il Presidente del Consiglio Comunale nella programmazione dei lavori e nell’organizzazione delle sedute.
Le sue funzioni tipiche includono:

Definizione del calendario dei lavori del consiglio.

Preparazione dell’ordine del giorno delle sedute.

Espressione di pareri su questioni procedurali o interpretative del regolamento.

Decisioni su aspetti organizzativi che non sono già definiti dal regolamento del consiglio.

Modalità di voto e decisioni
Nonostante il ruolo primario sia consultivo, in alcuni comuni la conferenza può assumere decisioni vincolanti su determinate materie, e in questi casi può essere previsto il voto. La modalità di voto e la validità delle decisioni dipendono dal regolamento locale.

Voto ponderato: in alcuni casi, il voto del capogruppo ha un peso proporzionale al numero di consiglieri che rappresenta. Questo meccanismo garantisce che il voto rispecchi la forza politica di ciascun gruppo all’interno del consiglio.

Voto capitario: in altri casi, ogni capogruppo ha un solo voto, indipendentemente dalla dimensione del proprio gruppo.

Ogni comune, attraverso il proprio regolamento, stabilisce le regole specifiche per il funzionamento, la composizione e l’eventuale previsione del voto all’interno della conferenza dei capigruppo. Pertanto, a stabilire se è previsto il voto, in sede di conferenza dei capigruppo è necessario consultare il regolamento specifico del consiglio comunale di Belluno.

Ebbene, basandosi sul Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale del Comune di Belluno, la conferenza dei capigruppo è considerata una commissione consiliare permanente (Art. 7, comma 1). Di conseguenza, per il suo funzionamento, si applica la disciplina generale prevista per le commissioni consiliari (Art. 7, comma 6).

In particolare, il Regolamento stabilisce che:

È previsto il voto: le votazioni possono essere stabilite dal presidente o richieste da almeno due commissari (Art. 13, comma 1). In tal caso, il presidente deve porre l’argomento in votazione.

Voto ponderato: ogni componente della commissione (quindi ogni capogruppo in conferenza) “rappresenta proporzionalmente il proprio gruppo” e ha “una quota proporzionale al numero dei consiglieri commissari del gruppo di appartenenza” (Art. 13, comma 2). Questo significa che il voto non è “capitario” (un voto per ogni capogruppo), ma il peso del voto è proporzionale al numero di consiglieri che quel capogruppo rappresenta.

In sintesi, nel Comune di Belluno la conferenza dei capigruppo può prendere decisioni attraverso un sistema di voto ponderato, che tiene conto della forza numerica di ciascun gruppo consiliare.

 

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