Sedico, 11 agosto 2025 – Un gruppo di sei turisti spagnoli è stato sanzionato dai Carabinieri Forestali del Nucleo Parco di Candaten di Sedico per aver praticato abusivamente canyoning all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. L’episodio, avvenuto lo scorso fine settimana in Val Fogaré, si inserisce in un periodo di intensificazione dei controlli voluti dalle autorità a causa dell’aumento del turismo e della crescente popolarità di attività come il torrentismo.
L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione da parte di residenti. I sei turisti sono stati fermati all’uscita della gola, identificati e successivamente multati per aver violato il regolamento del Parco, che vieta rigorosamente il canyoning in aree sensibili come il torrente Cordevole e le sue valli, tra cui proprio la Val Fogaré e la Val del Mus. La sanzione complessiva ammonta a 300 euro.
Secondo i Carabinieri Forestali, l’attività di pattugliamento lungo la SR 203 Agordina aveva già messo in luce il fenomeno del canyoning non autorizzato. Nei giorni precedenti, infatti, altri turisti erano stati fermati nei pressi dei parcheggi di Candaten e La Stanga, muniti di attrezzatura tecnica. Dopo essere stati identificati, erano stati allontanati e indirizzati verso zone al di fuori del Parco dove l’attività è consentita.
Il Parco Nazionale sottolinea che la pratica del canyoning può danneggiare in modo irreparabile le singolarità geologiche e morfologiche dei luoghi. L’appello lanciato dalle autorità è chiaro: prima di avventurarsi in attività sportive, specialmente in un’area protetta, è fondamentale documentarsi correttamente sulle normative vigenti. Nonostante molte guide online abbiano già aggiornato le informazioni, specificando il divieto di canyoning nel Parco, una parte dei turisti, in particolare stranieri, sembra non essere a conoscenza delle regole. L’invito è a rispettare l’ambiente e a informarsi per preservare questi spettacolari scenari naturali.
