Non bisogna avere mai fretta di inviare denaro se non si è assolutamente sicuriIn Italia, Generazione Z e Millennial hanno rappresentato il 66% delle truffe segnalate a Revolut negli ultimi 12 mesi
Durante questo periodo, le generazioni più giovani sono state vittime di un numero maggiore di truffe ma hanno perso somme inferiori rispetto alle generazioni più anziane (Gen-Z € 731, Millennials € 2.400, Gen-X € 787, Boomers € 8.000).
Commentando i risultati, la truffatrice professionista Jenny Radcliffe, avverte che chiunque può essere truffato, indipendentemente dalla sua età
Milano, 8 luglio 2024 – Revolut, banca digitale con oltre 2 milioni di clienti italiani e 40 milioni a livello globale, ha lanciato oggi un avvertimento insieme alla truffatrice professionista Jenny Radcliffe, secondo cui i truffatori prendono di mira i più giovani, nonostante l’idea sbagliata della società secondo cui le generazioni più anziane sono più vulnerabili alle truffe, e mentre ben l’83% degli italiani ritiene che le frodi siano piuttosto facili da individuare.
Analizzando un campione della sua base clienti in Italia, Revolut ha scoperto che la Generazione Z e i Millennial – solitamente esperti in tecnologia – costituiscono le fasce d’età con il numero più elevato di casi di frode, rappresentando il 66% delle truffe segnalate a Revolut negli ultimi 12 mesi. L’azienda ha riscontrato che:
I Millennial (28-43 anni) e gli adulti della Generazione Z (18-27 anni) insieme rappresentano il 66% delle segnalazioni di frode, il doppio del volume rispetto alle loro controparti più anziane (Generazione X e Boomers insieme ammontano al 33%) nell’ultimo anno.
La sola Gen-Z ha rappresentato il 39% delle truffe segnalate nell’ultimo anno solare.
Anche se le generazioni più anziane sono state truffate meno frequentemente, l’impatto finanziario per questi gruppi è stato maggiore rispetto alla Generazione Z, soprattutto per i Boomer:
La Gen-X (44-59 anni) ha rappresentato il 25% dei casi ma ha subito perdite in media di oltre 787 € per caso, mentre i Boomer (60-78 anni) hanno rappresentato l’8% e hanno perso quasi 8.000 € – una somma potenzialmente in grado di cambiare la loro vita.
In confronto, la Generazione Z e i Millennials hanno perso in media rispettivamente 731 e 2.400 euro.
Il denominatore comune delle truffe affrontate da tutte le fasce d’età è stata l’origine, di cui i social media sono la fonte principale. Anche le truffe da siti web e quelle tramite telefono sono state comuni tra questi gruppi.
Gen Z | Millennials | Gen X | Boomers | |
1 | Social media (75%) | Social media (57%) | Social media (85%) | Social media (50%) |
2 | Truffe sui siti web (10%) | Truffe sui siti web (14%) | Truffe sui siti web (8%) | Telefonate (25%) |
Questi risultati seguono il lancio di Revolut Secure, che riunisce le funzionalità di sicurezza di Revolut per offrire ai clienti un maggiore controllo su come i loro soldi vengono protetti.
Commentando i risultati, Jenny Radcliffe, artista della truffa etica ed esperta di ingegneria sociale, ha affermato:
“Nessuno pensa che accadrà a loro. Ma la verità è che nessuno è inattaccabile e, purtroppo, è molto più comune di quanto si creda.
Molti truffatori sono ingegneri sociali di talento che sanno esattamente su quali leve agire e quando. Il fatto è che la maggior parte delle persone pensa di non essere importante, o abbastanza ricca da essere presa di mira, o pensa di potersene accorgere quando accadrà. Ma quando i truffatori suscitano emozioni, il nostro cervello razionale potrebbe non funzionare come pensavamo. Tutti sono vulnerabili e dovrebbero mettersi in allerta se i segnali indicano che le cose potrebbero non essere come sembrano”.
Woody Malouf, Head of Financial Crime di Revolut, ha aggiunto:
“Spesso la frode non viene presa abbastanza sul serio finché non è troppo tardi. I dati evidenziano quante persone ne sono state vittime, indipendentemente dall’età e dalla dimestichezza con la tecnologia.
Prima di effettuare qualsiasi transazione, non importa quanto sembri sicura, è importante prendersi il proprio tempo per pensare a cosa viene chiesto e perché. Non bisogna avere mai fretta di inviare denaro se non si è assolutamente sicuri. Se si hanno dei dubbi bisogna fermarsi, pensare e mettere giù il telefono. Il proprio fornitore di servizi di pagamento, o banca, non metterà mai fretta a un cliente per effettuare transazioni e Revolut non telefonerà mai a un cliente senza prima confermare in sicurezza tramite la chat in-app.”
Revolut investe molto nella sicurezza dei propri clienti, proteggendoli da molti tipi di frodi e truffe. Il team dedicato alla criminalità finanziaria, composto da 4.000 persone, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, impiega misure avanzate di sicurezza informatica che nel 2023 hanno impedito oltre 550 milioni di Euro di potenziali frodi contro i suoi clienti. L’azienda adotta un approccio basato sui dati per identificare le attività di truffa e utilizza sofisticati modelli tecnologici sia per le transazioni in entrata che in uscita per proteggere i clienti Revolut dal cadere vittime di frodi, inclusi avvisi chiari e ineludibili e interventi diretti da parte dei nostri team specializzati nella prevenzione delle frodi.
I consigli di Revolut per stare un passo avanti ai truffatori:
Stai attento. Metti sempre in discussione le cose che sembrano troppo belle per essere vere.
Fidati del tuo istinto. Se qualcosa non va, fai un passo indietro e indaga.
Utilizza canali sicuri. Attenersi a siti web e piattaforme affidabili per le transazioni.
Segnala attività sospette. Se qualcosa sembra sospetto, informa Revolut: siamo qui per aiutarti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, direttamente dall’app.


