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giovedì, Giugno 13, 2024
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Sanità: caos liste d’attesa

In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad una spasmodica corsa a chi la spara più grossa e riesce a frastornare le menti dei cittadini, ora anche elettori.

Da qualche giorno governi periferici e centrali, vedi stato e regioni,stanno assalendo gli organi di informazione in maniera ossessiva e quotidiana sui problemi della sanità. Tutto si gioca sulle famose liste d’attesa, di galleggiamento o definite in altri modi fantasiosi.
I cittadini patiscono i ritardi, le disorganizzazione, i tagli che fino a ieri la sanità pubblica ha subito e stanno reagendo, non solo a parole ma con i fatti. Succede che in varie parti del paese e nella nostra perfetta regione siano nati molti “Sportelli alle cure” per obbligare la regione a rispettare il diritto costituzionale del diritto alle cure, art.32. Questo partendo dall’esperienza molto efficace di un Comitato per la salute pubblica di Lodi che, studiando la legislazione, la costituzione e le circolari inerenti, ha costruito un percorso che permette al cittadino di obbligare le ulss e le regioni, che gestiscono la sanità, ad avere le prestazioni prescritte nel tempo previsto.

Ora tutti indistintamente gridano allo scandalo, alla disorganizzazione e criticano i tagli che in decine d’anni indistintamente i vari governi hanno effettuato sulla sanità pubblica favorendo, di fatto, quella privata o convenzionata.
Il colmo è stato superato e non bastano più articoli sui giornali, il recupero di fondi destinati ad altri fini, la promessa di finanziamenti solo sulla carta. È su questa onda che vari Comitati Veneti che costituiscono COVESAP (Coordinamento Veneto Salute Pubblica) hanno organizzato gli “Sportelli per il diritto alla cura” in tutta la regione, per dare supporto ai cittadini che vogliono rivalersi nei confronti della Regione e delle aulss e far rispettare i tempi di svolgimento delle prestazioni come da impegnativa del mmg. In questa ottica è nato uno sportello , speriamo non unico, anche nella nostra provincia organizzato dal Comitato feltrino per il Diritto alla Salute- giù le mani dalla sanità bellunese . È stato messo a disposizione un recapito telefonico (388 6390112) in attesa di inaugurare la sede fisica. Già diversi cittadini si sono rivolti allo sportello per affrontare le pratiche e i risultati positivi stanno già arrivando.

COVESAP (Coordinamento Veneto Salute Pubblica)

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