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Guarnieri International Trophy, via alla prima giornata

Pedavena, 6 giugno 2024 – Parte in salita la prima giornata della Trentanovesima edizione di Guarnieri International Trophy. Già di prima mattina, il direttore di gara Andrea Saioni ha annunciato il mancato arrivo del Notam (NOtice To AirMen, ossia gli avvisi utilizzati dai piloti) da parte degli enti competenti, documento che è arrivato solo nel primo pomeriggio. Una condizione imprescindibile per iniziare la competizione, una burocrazia iniziata a dicembre 2023 e ancora bloccata in una scrivania. Oltre il danno del dover attendere, la beffa del tempo: le condizioni meteorologiche instabili hanno costretto i 121 piloti a spostarsi a Campeggia decollo situato nel Monte Grappa, anziché partire dal Monte Avena come previsto.

“Ci prepariamo un anno intero per questo momento, ma non è mai sicuro nulla fino all’ultimo” ha confermato il Presidente Luca Savoldelli. “Arrivano da 16 nazioni e stiamo andando verso la Quarantesima edizione: ci scusiamo per il disguido con tutti i piloti per questa giornata che è stata in parte bloccata da una burocrazia che era già stata avviata 6 mesi fa.
Cerchiamo di dare sempre il meglio, ci sono aspetti però che non dipendono dalla nostra organizzazione. Siamo felici di aver superato anche questo ostacolo: grande riprova della forza e caparbietà del nostro team”.
Ciliegina sulla torta, anche a Campeggia il cielo non ha collaborato con le aspettative dei piloti, non nella prima parte della giornata, per lo meno. La gara è iniziata a mezzo pomeriggio con una task adattata alle condizioni del tempo: breve ma tecnica. Il percorso è stato il seguente con decollo a Campeggia, uscita sui colli Asolani, rientro in zona Possagno sopra il Tempio Canoviano, virata su Bassano del Grappa e rientro nuovamente verso Asolo con affaccio sulla Valsugana, per concludersi con l’atterraggio nella zona Garden.
Podio per il momento tutto italiano. Il primo pilota ad atterrare è stato l’ex campione del mondo Joachim Oberhauser, seguito da Maurizio Maina e Biagio Alberto Vitale, che hanno dimostrato grande abilità e adattabilità anche in condizioni difficili. Quest’anno le donne in gara sono 13, il doppio rispetto all’anno precedente, e la prima di giornata è l’italiana Giulia Soldà che non ha chiuso in goal, ma è atterrata a poco più di 3 km da esso.
La giornata si è conclusa con un clima di soddisfazione e determinazione, nonostante le sfide iniziali e con tanta voglia di volare sull’Avena e vedere le Dolomiti dalla prospettiva delle aquile.
Il comitato organizzatore ringrazia tutti i partecipanti per la loro pazienza e professionalità, e si augura che le prossime giornate di gara possano svolgersi senza ulteriori imprevisti.

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