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mercoledì, Maggio 29, 2024
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Libertà di stampa secondo il quotidiano la Repubblica. E secondo il regista Paolo Cassina stasera a Belluno

Celebriamo la libertà di stampa. Non tanto per festeggiarla, quanto per invocarla!

Nella giornata del 3 maggio, celebrata contro il pensiero unico e la censura, uno degli articoli più belli lo ha scritto Ezio Mauro su la Repubblica, facendone una ricostruzione storica dalla Roma dei re.

La Censura viene definita come un’ombra permanente e una tentazione costante nel rapporto tra la libertà dell’individuo e la sovranità dello Stato.

Ricordiamo duemilacinquecento anni di censura come interferenza che il Potere esercita nel libero dibattito delle idee, fino al punto di “configurare un vero e proprio atto arbitrario, e quindi un abuso”, con lo scopo di impedire ai cittadini le manifestazioni di pensiero che lo possano turbare e quindi per evitarne la diffusione o, se vogliamo, il contagio.

Dice Ezio Mauro che “vietare è più facile che spiegare, cancellare è più illusorio che convincere, reprimere è più definitivo che rispondere. Impedire ad un pensiero critico di strutturarsi e di esprimersi tranquillizza l’esercizio del comando”

Il fine ultimo quindi, per poter esercitare la persuasione sovrana, è che il popolo non sappia. Sono concetti che non esitiamo di condividere ma allora ci viene spontanea una domanda.

Come mai il giornale di Ezio Mauro, la Repubblica, nei 4 anni dal 2020 si è fatta parte diligente per diffondere il Pensiero Unico circa il Covid, e in quest’ultimo anno ne attribuisce la responsabilità alla destra, senza modificare alcunché della sua strategia secondo la quale ogni pensiero contrario alla gestione ufficiale del Covid non può essere rappresentato?

Anche ora che sta crollando definitivamente il castello di inganni e falsità con cui siamo stati circuiti, che Astra-Zeneca ritira i suoi vaccini, che emergono le registrazioni segrete del CTS dimostrando la disonestà intellettuale e l’ignavia delle “virostar”, ora che dovremmo costituire un fronte compatto contro i disegni di signoria mondiale della Salute, coltivati dalla OMS, ora che… anche ora la Repubblica e gli altri giornaloni e giornalini tacciono. Con buona pace di Ezio Mauro.

Da noi la libertà di stampa è ancora un concetto vuoto. E‘ necessario invocarla. Questa sera, sabato 11 maggio, al Centro Giovanni XXIII di Belluno, ce ne darà una dimostrazione il regista Paolo Cassina.

Dr Filiberto Dal Molin

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