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Lettera aperta al sindaco di Belluno

Belluno, 12 aprile 2026 – Alexander von Humboldt (1769–1859) da molti storici è stato definito “l’ultimo uomo universale” ma fu il primo a descrivere il mondo come un unico organismo vivente dove tutto è interconnesso (la cosiddetta “rete della vita”).

Humboldt è stato il primo scienziato a lanciare l’allarme sui cambiamenti climatici indotti dall’uomo, osservando come la deforestazione in Sud America influenzasse le temperature locali e l’umidità. La sua attività ha ispirato giganti come Darwin, Thoreau e Simón Bolívar, rendendolo il padre del movimento ambientalista moderno.

Che cosa direbbe oggi (più di 200 anni dopo le meravigliose intuizioni e dimostrazioni descritte in decine di volumi) se potesse percepire il disastro nel quale ci siamo cacciati; rilevando pure il supremo disinteresse col quale seguitiamo imperterriti negli stessi errori e nello stesso criminale egoismo, contro tutti i valori che sappiamo essere indispensabili per sopravvivere in questo pianeta.

Nella nostra piccola città noi stiamo dando un disperante esempio di incoscienza distruttiva: un benefattore si offre di pagare le spese per migliorare la struttura e la funzione della strada cittadina diretta a ovest. Già abbiamo profondamente alterato le caratteristiche estetiche e viarie della strada cittadina diretta a est, divenuta un unico continuo mercato degli stessi prodotti per più chilometri.

Belluno, via Feltre

Nei prossimi giorni il primo provvedimento che si intende prendere prevede di abbattere almeno 70 dei 145 alberi, sani e generosi di ombra, che caratterizzano i due lati di via Feltre. Col solo scopo di garantire parcheggi di auto, percorsi pedonali e ciclistici.

Come sempre il primo pensiero riguarda le auto. Solo dopo viene la Natura, l’Estetica, le Passeggiate di bambini, mamme e nonni all’ombra protettiva degli alberi, nelle nostre estati sempre più torride. Nella scala dei valori i parcheggi delle auto lungo le strade cittadine del centro-città-dovrebbero invece occupare l’ultimo posto, per la salubrità dell’ambiente e degli stessi cittadini che di buon passo ogni giorno dovrebbero percorrere almeno 3 km.

Signor Sindaco, siamo in molti e La preghiamo: salvi gli alberi sani e faccia tagliare solo quelli secchi e, in particolare, quelli pericolanti sulle strade Non permetta che il Suo nome e quello del Suo governo cittadino siano associati a quello degli altri barbari dei nostri tempi calamitosi!

Dr. Filiberto Dal Molin

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