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Belluno Volley sconfigge la Domotek

Gara 2 di finale playoff: Belluno Volley da urlo in una VHV Arena infuocata, si va alla “bella”

BELLUNO VOLLEY-DOMOTEK REGGIO CALABRIA 3-1

PARZIALI: 19-25, 29-27, 25-13, 25-20.

BELLUNO VOLLEY: Marsili 1, Giannotti 14, Corrado 19, Loglisci 6, Mozzato 8, Basso 9; Hoffer (L), Berger 13, Cengia, Pozzebon. N.e. Marini da Costa, Bortoletto, Michielon, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.

DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Zappoli 10, Presta 9, Saitta 5, Innocenzi 5, Laganà 17, Lazzaretto 9; De Santis (L), Rigirozzo 1, Motta 1, Parrini, Spinello, Lopetrone (L). N.e. Ciaramita. Allenatore: A. Polimeni.

ARBITRI: Barbara Manzoni di Malgrate e Fabio Sumeraro di Roma.

NOTE. Durata set: 24′, 35′, 22′, 26′; totale: 1h47′. Belluno: battute sbagliate 14, vincenti 4, muri 12. Reggio Calabria: b.s. 17, v. 3, m. 8.

Il Belluno Volley prepara le valigie. C’è un ultimo viaggio da affrontare: quello decisivo. Ebbene sì, si torna a Reggio Calabria, dove i rinoceronti sono pronti a giocarsi il tutto per tutto in una gara 3 che metterà in palio un biglietto di sola andata verso la Serie A2. I ragazzi di Vincenzo Mastrangelo hanno il merito di resettare la sconfitta di mercoledì scorso, nel primo atto di finale contro la Domotek, e di riequilibrare una serie dai mille risvolti, tra due squadre capaci di regalare spettacolo, grande pallavolo e un fiume di emozioni. Fiume alimentato anche dal pubblico di una VHV Arena traboccante di tifosi (“sold out” con un migliaio di spettatori, passione e amore per i colori biancoblù. Un’intera città si è stretta attorno ai rinoceronti, artefici di una prova impastata di coraggio e tenacia, di tecnica, razionalità e concretezza. No, la stagione non poteva finire all’ombra delle Dolomiti. Finirà un migliaio di chilometri più a sud: al PalaCalafiore, dove domenica 17 (ore 18) andrà in scena la madre di tutte le partite.

Ancora una volta, è determinante il muro: ben 12 i palloni rispediti nella metà campo avversaria, la metà dei quali inchiodata da un Enrico Basso clamoroso. Come clamoroso è l’impatto, a gara in corso, di Alexander Berger, autore di 13 punti (con 2 muri) e di una serie di colpi da antologia. Impeccabile, inoltre, la regia di Marsili, mentre Corrado è decisivo in attacco (19 punti: nessuno ha segnato quanto lui) e pure in ricezione, come testimonia il 79 per cento di positività.

I padroni di casa partono con le marce alte, tanto è vero che un muro di Loglisci permette di doppiare gli avversari. Ma la Domotek reagisce prontamente: sfruttando due errori in sequenza dei bellunesi, impatta a quota 9, mentre Saitta firma il sorpasso grazie a un “Monster Block”. Poi, sull’11-11, matura il “parzialone” che spacca in due il set: 7-1 amaranto. E tanti saluti. Anche perché i rinoceronti non riusciranno più a ritrovare il filo del discorso: in particolare in attacco.

Reggio prova ad “azzannare” il match. E, nel secondo round, scappa sul 14-10, facendo leva sulla diagonale Saitta-Laganà. Ma la VHV Arena spinge forte dalle tribune. E a spingere è pure l’orgoglio di Marsili e compagni, che prendono progressivamente il centro della scena: si avvicinano con un ace di Gainnotti (12-14) e il muro di Basso (15-16). E sfruttano un paio di errorini dei calabresi per mettere la testa avanti (20-19), salvo poi collezionare set-ball: al sesto, è Giannotti (7 punti nel parziale) a scrivere la parola “fine” e a far esplodere l’urlo liberatorio. Tutto in equilibrio.

L’onda biancoblù diventa un autentico tsunami in un terzo atto dominato dal gruppo di coach Mastrangelo: Mozzato, sotto rete, chiarisce subito le cose e fissa il 5-1, mentre il muro è la solita garanzia. Non a caso, sono due “poster” di Basso e Berger a dare la spallata decisiva. E il margine con cui va in archivio il set è addirittura di 12 lunghezze, anche in virtù dei 6 punti (con l’86 per cento in attacco) di Corrado e di un infallibile Alex Berger.

Il Belluno Volley è ormai un treno in corsa: impossibile da fermare? E perfino da rallentare. Nel quarto capitolo del confronto, Mozzato crea subito degli enormi grattacapi alla ricezione amaranto e contribuisce al 5-0 d’avvio, mentre il solito Berger confeziona l’8-2. E, non contento, il 18-11 con un muro capace di mandare fuori scala i decibel della VHV Arena. E dai contorni di sentenza anticipata. L’epilogo definitivo della stagione? Può attendere altri sette giorni.

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