Sabato 20 aprile 2024, alle ore 17:30 in sala convegni Ascom di via Flavio Ostilio 8/b di Belluno, la federazione provinciale di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi-Sinistra, con le giovanili organizza l’iniziativa pubblica “Le Olimpiadi dell’insostenibilità”.
Il dibattito, moderato da Andrea F. Soppelsa dell’Unione Giovani di Sinistra, vedrà confrontarsi Giovanna Ceiner, dell’associazione Italia Nostra di Belluno, Roberta De Zanna, consigliera comunale di opposizione del comune di Cortina d’Ampezzo e Cristina Guarda, consigliera regionale di Europa Verde.
“Dovevano essere le Olimpiadi della sostenibilità e della bellezza, invece, a causa della politica della destra sorda ai bisogni della montagna, sono diventate le Olimpiadi della insostenibilità, e la tanto sbandierata eredità dei giochi è un serpentone di cemento, finanziariamente ed ambientalmente insostenibile- commenta Andrea Soppelsa, dell’UGS e
responsabile ambiente di SI Belluno. “Come Sinistra Italiana Belluno ci siamo domandati come si sarebbero potuti spendere meglio quei soldi che, senza battere ciglio, governo e regione sono disposti a farci sborsare per pochi giorni di gare. Così, abbiamo iniziato a pubblicare sulle nostre pagine social (instagram: si.belluno. Facebook: SINISTRA ITALIANA
BELLUNO) alcuni esempi, con l’obiettivo di smascherare la doppia moralità della destra leghista, che dinanzi alle richieste del nostro territorio risponde sempre e comunque che mancano i fondi, mentre è disposta a spendere almeno 120 milioni di euro pubblici per una pista da bob ambientalmente dannosa, che sarà usata da poche persone, per pochissimi giorni”.

“A questo punto non dobbiamo commettere l’errore di credere che sia una battaglia persa perché sono iniziati i lavori di costruzione della nuova pista – afferma Paolo Perenzin, segretario di Sinistra Italiana Belluno -, la posta in gioco è ancora molto alta, perché purtroppo la questione della pista da bob è solo la punta dell’iceberg di una serie di tentativi di speculazione su Cortina e sul Bellunese, come dimostrano, per esempio, il
project financing della stazione di Cortina e il cosiddetto “carosello funicolare”, che viola delle zone di protezione speciale “Natura 2000”. Ciò che è in questione è il modello di sviluppo della provincia, che, in barba ai problemi della gente di montagna e al conseguente spopolamento delle terre alte, purtroppo è sempre il medesimo e fallimentare: la turistificazione di massa della montagna. Per questo abbiamo voluto fortemente sostenere questa iniziativa e farla coinvolgendo le giovanili di Sinistra Italiana ed Europa Verde, perché i giovani sono coloro che già oggi si fanno carico delle storture del modello della montagna “parco giochi” e ai quali andrà l’eredità di queste Olimpiadi. Per questo
estendiamo l’invito alla partecipazione a questo evento al presidente della Provincia, Roberto Padrin, e ai consiglieri provinciali, per un confronto democratico e alla luce del sole su queste questioni e ai quali chiederemo nuovamente di ritirare il cofinanziamento provinciale di 500 mila euro per la pista da bob e, inoltre, di non approvare la variante della stazione di Cortina”.
