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martedì, Maggio 28, 2024
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Vandalismo al bivacco Salvedella Vecia di Borgo Valbelluna

Simone Deola – Assessore

Altro episodio di vandalismo nei bivacchi di Borgo Valbelluna. A farne le spese questa volta è stato il bivacco Salvedella Vecia, ex complesso malghivo posto sul crinale prealpino.

Nella mattinata di domenica agli occhi di alcuni escursionisti si è presentata una scena di grande devastazione: tutte le finestre del bivacco, circa 10 e installate qualche anno fa, sono state sfondate con la completa frantumazione della vetrocamera. Come se non bastasse numerosi sassi sono stati lanciati anche sul tetto con la rottura di alcuni coppi. Altri coppi risultano essere anche stati asportati e gettati a terra.
I danni ammontano a diverse migliaia di euro.

“La rabbia e lo sconforto sono totali, dopo Col dei Gai e Costacurta, una altro bivacco è stato danneggiato, se possibile in modo ancora più grave” commenta Simone Deola, assessore all’Ambiente e Turismo di Borgo Valbelluna“E’ evidente a mio parere che chi compie un gesto del genere, oltre a essere un delinquente, ha anche un grave problema comportamentale e va fermato. Proprio per questo, lancio un appello a chiunque possa aver visto qualcosa in loco durante l’ultima settimana, ma anche a chi è a conoscenza di persone che hanno frequentato il bivacco nei giorni scorsi. Chiedo accoratamente che ogni elemento che possa essere utile venga segnalato alla Polizia Locale attraverso la quale sporgeremo denuncia nei prossimi giorni.”

Il bivacco di proprietà comunale è in gestione alla Riserva Alpina di Caccia di Mel
“Tre bivacchi danneggiati nel giro di qualche mese sono una mazzata sul lavoro e l’entusiasmo di noi volontari” commenta Fabio Ferrighetto, Presidente della Riserva alpina di Caccia di Mel “E’ desolante vedere quello che è successo. Ci adoperiamo per tenere pulito ed accogliente il territorio e di fronte a scene così rimaniamo senza parole e molto preoccupati per la deriva che questo fenomeno sta prendendo”

Sono 4 i bivacchi che sono stati danneggiati sul crinale prealpino nel giro di pochi mesi, Col dei Gai (Trichiana), Costacurta (Mel), i Loff (Cison di Valmarino) e Salvedella Vecia (Mel), un fenomeno che preoccupa non poco e che porterà Amministrazione e gestori a riflettere su delle contromisure da prendere nell’immediato.

“I prossimi giorni ci incontreremo con i gestori dei bivacchi (Riserve Alpine di Caccia, Protezione Civile) per valutare delle azioni da mettere in campo” conclude Deola “I bivacchi sono luoghi di rifugio in caso di maltempo, di stanchezza o semplicemente di riposo e la chiusura rappresenterebbe una sconfitta per tutti. Certo è che così non si può andare avanti”

 

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