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Intitolato a Emanuela Loi, vittima della mafia, un piazzale a Levego. La cerimonia oggi al Teatro comunale

Belluno, 20 marzo 2024 – Si è svolta stamane al Teatro Comunale di Belluno la cerimonia ufficiale di intitilazione  dei un piazzale all’agente di Polizia di Stato Emanuela Loi, Medaglia d’Oto al Valor civile. Erano presenti il prefetto Savastano, il vescovo di Belluno, il questore di Belluno e le massime autorità civili, militari e religiose.
Il piazzale individuato si trova in località Levego a Belluno e rientra in un progetto di riqualificazione urbanistica della citata zona, che sarà destinata ad ospitare nuove opere edilizie, principalmente a carattere industriale e commerciale.

Emanuela Loi è stata la prima donna agente della Polizia di Stato a morire per mano della mafia nella strage di via d’Amelio a Palermo in cui ha perso la vita il giudice Paolo Borsellino.

Era il 19 luglio 1992 e insieme ad Emanuela persero la vita gli agenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli Walter Eddy Cosina e Claudio Traina.

Al Teatro comunale “Dino Buzzati” di Belluno era presente anche una rappresentanza degli studenti del Bellunese. Nel corso della cerimonia sono stati ripercorsi i tragici fatti di quel 19 luglio 1992, per ricordare il sacrificio di Emanuela e di tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato caduti a difesa delle istituzioni.
Particolarmente toccante e carico di significato il monologo interpretato da Anna Olivier su un testo di Cetta Brancato e Marzia Sabella.
Le autrici immaginano che sia proprio Emanuela ad andare in scena, consapevole di essere tragicamente morta nell’attentato, riecheggiano nella sua mente i dolorosi ricordi dei brandelli del suo corpo sparsi sull’asfalto e le difficoltà dei colleghi della scientifica nel ricomporla, ma presto il dolore lascia il posto alla speranza perché sa di non essere destinata all’oblio, ma vive e presente nei gesti di chi ogni giorno si ribella alla mafia e decide di credere nelle istituzioni.
E oggi Emanuela è più che mai viva a Belluno.
Sebbene i parenti di Emanuela Loi non hanno potuto presenziare alla cerimonia, hanno comunque voluto essere vicini alla Polizia di Stato inviando una lettera di ringraziamento, che è stata letta ai presenti.

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