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domenica, Maggio 26, 2024
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Caso Borgo Piave. Il Gruppo Insieme per Belluno chiede spiegazioni al sindaco

Gruppo Insieme per Belluno
Gruppo Insieme per Belluno Bene Comune

Abbiamo letto con stupore, e in parte anche con ilarità, le differenti narrazioni su quanto avvenuto in occasione della riunione di lunedì sera alla sala Ceis di Borgo Piave.
Chiederemo con una interrogazione una spiegazione ufficiale su quanto accaduto.
Tuttavia siamo particolarmente stupiti delle parole del Sindaco (Corriere delle Alpi del 7 marzo) nelle quali vediamo una evidente contraddizione, infatti egli sostiene che la riunione è stata proposta e gestita dai cittadini per poi affermare che la votazione non si rifarà.

Al di là di rifare o meno la votazione: o l’assemblea era autogestita dai cittadini che quindi decideranno come procedere o era gestita dal Comune, nel qual caso starebbe all’amministrazione deciderne le regole e le conseguenze.
Sicuramente, visti i commenti successivi, vi è stata molta confusione; sbalordisce inoltre la chiusura netta del Sindaco in piena contraddizione con la campagna elettorale dell’ascolto, che rimane solo un fatto formale.

Ci chiediamo quindi come l’Amministrazione voglia sviluppare la partecipazione popolare, con quali regole e con quali garanzie (già a partire dalle riunioni preparatorie e dall’ordine del giorno, dalle verbalizzazioni e modalità di voto) e soprattutto con quali effettivi poteri.
Sono punti sui quali interverremo con emendamenti specifici quando sarà presentata la bozza di regolamento.

A nostro avviso qualsiasi progetto, soprattutto di partecipazione, dovrebbe partire dai gruppi di cittadinanza attiva già presenti sul territorio e non solo da deleghe formali; qualsiasi percorso dovrebbe garantire in primis proprio le esperienze positive già operanti, frazioni o meno che siano.

Gruppo consiliare Insieme per Belluno Bene comune

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