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lunedì, Aprile 22, 2024
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Il programma OMS. Lettera aperta ai colleghi medici

Filiberto Dal Molin – medico chirurgo specializzato in Radiologia, direttore sanitario della Salus, Istituto radiologico e fisiokinesiterapico con sede a Belluno.

Ho proposto al Presidente e al Consiglio dell’Ordine dei Medici di Belluno
di rappresentare ai colleghi dell’Ordine (e discutere eventualmente con loro) il progetto dell’OMS che intende assumere la gestione mondiale della Sanità (e di tutti gli annessi relativi a questo compito) attraverso la cessione della sovranità dei singoli Stati in tale materia.

Il Presidente dell’Ordine di Belluno mi ha risposto che “formalizzare una comunicazione ufficiale a tutti gli iscritti oppure organizzare una conferenza in un teatro cittadino, con opportuno contraddittorio sul tema in questione, non possono trovare accoglimento”. Già non lo trovano sulla grande Stampa italiana, prona a ordini extranazionali.

Personalmente credo che non sarà facile per l’OMS realizzare il progetto, ma d’altra parte le forze in gioco sono così rilevanti che mi pare necessaria la massima informazione e la massima prudenza.
Quindi se il tema è di così scarso rilievo, per l’Ordine e tutti i consiglieri, da non meritare neppure una breve comunicazione tra le altre centinaia che vengono spedite per mail, mi prendo l’incarico di trasmettere io stesso le novità sul tema attraverso questa rubrica “Controcorrente” di Bellunopress.

L’ OMS in pratica vuole un assegno in bianco, da gestire a suo piacimento, secondo gli ordini dei suoi maggiori finanziatori.
Tra i maggiori finanziatori non sono solo alcuni dei 194 Stati aderenti all’OMS, dall’atto della sua fondazione, ma sono oggi gruppi privati americani, quasi tutti proprietari o soci in posizioni strategiche nelle industrie del Farmaco.

Tra 3 mesi a maggio quei 194 Stati saranno chiamati a discutere sul “Nuovo Trattato Pandemico” e sulle “Modifiche dei Regolamenti Sanitari Internazionali” che verranno proposti dalla stessa OMS e che sono oggetto a Ginevra, da mesi, di discussioni segretissime anche per gli stessi Stati membri.

Ci saranno quindi alla fine di maggio le votazioni con le quali l’OMS intende ottenere la Sovranità Sanitaria sul mondo.
È un obiettivo di tale portata da sembrare frutto di una mente malata, soprattutto per quanto riguarda la cessione di sovranità dei singoli Stati a tutto vantaggio di opachi poteri sovranazionali.

Se riflettiamo però sull’ esperienza della pandemia appena trascorsa, potremmo dire che non cambierebbe nulla. Infatti in questi anni abbiamo avuto esperienza di una catena di comando sulla pandemia (politica e non medica) perfettamente oliata, a partenza dalla stessa OMS, alle nostre AIFA, ISS, CTS, ai Governi, ai Ministri della Salute, ai Presidenti degli Ordini dei Medici. Con l’adesione assoluta di tutte le ASL/ULSS e nel silenzio sostanziale della grande Stampa, della maggior parte delle Istituzioni medico-scientifiche, della Magistratura e dei Comitati etici…

Si potrebbe pensare ad un mondo di corrotti o di pavidi che, attraverso una informazione totalmente pilotata, ha ottenuto dai popoli una schiacciante maggioranza di approvazioni.
Al di là di ogni differenziazione, tra allineati e dissidenti in tema di vaccini, mi sembra che questa esperienza ci debba far riflettere e temere la potenza economica della industria sovranazionale e le sue larvate minacce di pandemie organizzate e feroci.

In questo 20 febbraio Tedros A. Ghebreyesus, il direttore generale dell’OMS, ha riportato concetti già espressi circa l’inevitabile arrivo di una nuova pandemia, pubblicati sul notiziario dell’Ordine dei Medici di Roma. Pochi giorni prima in Francia, silenziosamente, il parlamento ha approvato l’”emendamento Pfizer” che manda in carcere chi critica i vaccini a mRNA, nell’ambito di una “verità scientifica di Stato”. Grazie Macron!!
Poiché in questa fase “non possono trovare accoglimento” informazioni e discussioni sul tema, da parte delle nostre istituzioni sanitarie, spero che a Belluno qualcosa possano organizzare i gruppetti di cui faccio parte.

Tornando all’Ordine e al suo Consiglio devo ricordare che negli anni della pandemia non ha mai sollevato obiezioni o condannato i medici che hanno:
accettato di non visitare i loro Pazienti,
consigliato ai positivi” vigile attesa e tachipirina”,
dichiarato come unica soluzione vaccini sperimentali,
negato la necessità delle dichiarazioni per il consenso informato,
affermato la necessità del vaccino per TUTTI, allergici, guariti, ecc.
dichiarato criminali i “no-vax” perché erano fonte di contagio,
dichiarato criminali i medici che curavano con terapie domiciliari,
accettato di non diagnosticare complicanze post-vaccinali,
accettato di non diagnosticare decessi post vaccinali,
accettato che fossero sconsigliate le autopsie,
giustificato le loro iniquità col concetto di “Ordini Superiori”
accettato la proposta di eliminare il Codice Deontologico,
accettato come normale e logico un obbligo vaccinale contrario a tutta la legislazione italiana ed europea.

Anzi, il Consiglio ha fatto qualcosa di più grave e di assolutamente indimenticabile ignorando i suoi stessi principi e le libertà individuali: ha sospeso dall’Ordine, e quindi dal lavoro e dallo stipendio, i medici che non hanno voluto accettare un vaccino sperimentale, con la scusa del tutto insensata di proteggere gli altri dal contagio, ben sapendo, tra l’altro, che questa motivazione era stata esclusa dalle stesse case farmaceutiche, ed è venuta scientificamente meno dal luglio-agosto 2021 (CDC USA).
Direi che i membri di un tale Consiglio, se hanno approvato le gravi negligenze e le gravissime decisioni del Presidente, forse hanno meritato la laurea in medicina ma non sono miei colleghi, perché hanno rinunciato al Codice Deontologico e al giuramento di Ippocrate. Nella nostra professione gli obblighi sono in primo luogo l’interesse del Paziente e non nuocere.

Qualunque cosa venga detta contro di me e contro i molti colleghi come me, rispettosi di questi concetti elementari e delle leggi intrinseche della nostra disciplina, non lascerà su noi traccia alcuna. Altri ne porteranno la responsabilità in futuro, se ci saranno tempi migliori di questi.

Dr. Filiberto Dal Molin

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