
Sciopero nazionale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro del 30/10/2023
Belluno, 30 ottobre 2023 – Continua la vertenza a tutti i livelli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che interessa quindi anche l’ufficio dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Belluno.
“Siamo già al terzo sciopero in pochi mesi – fanno sapere i delegati sindacali Andrea Fiocco della Funzione Pubblica Cgil Belluno e Angelo Costanza della Funzione pubblica Cisl Belluno
Le questioni sul tavolo sono molte. Ecco i punti principali:
1. Organici fortemente ridotti, tanto da rendere difficile l’attività ispettiva che è l’attività
principale cui è preposto l’Ente; questo fatto va ad influire anche sul lavoro dei dipendenti
attualmente in servizio, caricati anche del lavoro di quanti mancano;
2. Irrisolta la questione dell’Indennità di amministrazione, parte importante della
retribuzione, trattata in maniera differenziata, e per noi ingiusta dalla legge, in occasione
della armonizzazione degli istituti; solo l’INL e l’ANPAL hanno patito questa ingiustizia, a
differenza di tutti gli altri enti, e questo naturalmente non è accettabile; ricordiamo che su
questo c’è la disponibilità da parte dell’INL di utilizzare risorse da bilancio per appianare gli
arretrati;
3. La richiesta da parte delle sedi periferiche di trasformare gli ITL in vere e proprie agenzie, con una propria autonomia, fatto che migliorerebbe l’operatività dell’Ente;
4. Utilizzo di proventi delle sanzioni da destinare al personale al fine di migliorarne l’attività
(anche attraverso forme di incentivazione) e per recuperare quanto paventato, ossia il
recupero di parte del salario accessorio per dar corso a nuove assunzioni;
5. Informatizzazione piena degli uffici, ad oggi in molte sedi carente.
Anche l’Ispettorato di Belluno ha risposto alla chiamata. Oggi hanno scioperato 9 dei 15
dipendenti in servizio.
“Tolte 2 assenze per ragioni di salute, la percentuale di adesione è davvero importante – dichiarano i sindacalisti – e come Fp-CGIL e CISL-Fp non possiamo che dirci soddisfatti del segnale lanciato da lavoratrici e lavoratori che rappresentiamo. Resta fermo il fatto che il personale che, ad oggi, ancora non è stato compensato per quanto riguarda la indennità di amministrazione, è in vertenza anche per via legale, seguito in questo dai legali delle strutture centrali dei sindacati”.
