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martedì, Maggio 30, 2023
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Concorso “Sulle tracce di Dino Buzzati”. Il Csv premia gli studenti universitari

Premiati i tre studenti vincitori del concorso letterario “Sulle tracce di Dino Buzzati”, organizzato e promosso dal Csv Belluno Treviso. La cerimonia-evento si è svolta sabato 13 maggio a Belluno nella Sala “Muccin” del Centro diocesano “Giovanni XXIII”.

«Il concorso si è inserito nell’ambito delle iniziative intergenerazionali di volontariato e delle attività culturali e letterarie del Centro di servizio per il volontariato – ricordano i promotori – ed era rivolto a studenti universitari residenti in Veneto e Lombardia, regioni in cui Buzzati ha vissuto e lavorato». L’invito rivolto agli studenti era quello di scoprire lo scrittore, il giornalista, il pittore, l’alpinista-scalatore Buzzati e argomento di riferimento doveva essere il rapporto fra uomo e montagna; a patrocinare l’evento c’erano l’Associazione Culturale Villa Buzzati San Pellegrino-Il Granaio, l’Associazione internazionale Dino Buzzati, il Gruppo “Amici di Brio”.
Al primo posto assoluto si è classificato Nicola Vavassori di Suisio, in provincia di Bergamo, studente di Italianistica all’Università di Bologna, al primo anno di magistrale, con il saggio dal titolo “Il Giasone in Buzzati. L’origine classica del rapporto tra uomo e montagna”. L’autore è riuscito a coniugare efficacemente il tema del concorso con l’opera buzzatiana, cercando un parallelismo tra quest’ultima e la millenaria cultura greca.
Secondo posto per Benedetta Marconato di Zero Branco (Treviso), studentessa di Lettere – Scienze del testo letterario e della comunicazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia con “Il deserto e le Pale, o del perché ogni geografia è inventata”. Qui la montagna è vista come “luogo dell’altrove”, come espressione più tipica di quelle geografie immaginate di cui è ricca la storia della letteratura.
Terzo posto per Martina Da Pian di Belluno, studentessa di Filosofia, Scuola Normale Superiore di Pisa con l’opera “Un paese saggio tutela il paesaggio” per l’attenzione all’ambiente e al paesaggio e per la positiva leggerezza del testo, che non si traduce in superficialità bensì in uno sguardo ironico nella narrazione.
La scelta è stata decretata dalla giuria composta dall’ideatore del concorso letterario Franco Piacentini, dal giornalista Sergio Frigo, dallo scrittore Giuseppe Mendicino e da Francesca Franceschini e Nevio Meneguz del Csv Belluno Treviso. Ha coordinato i lavori Nicola De Toffol del Centro di documentazione “Anna Berlocher” del Csv.
È seguita la proiezione del film “I miracoli di Valmorel” di Roberto “Brio” Bristot, ispirato all’opera buzzatiana. È stato un sentito omaggio al regista e collaboratore del Csv Belluno Treviso, mancato nell’ottobre scorso, che nel 1995 aveva dedicato un lungometraggio all’omonima opera di Buzzati che narra di alcuni miracoli immaginari che la tradizione popolare attribuisce a Santa Rita da Cascia.
Agli studenti sono stati assegnati dei premi per un montepremi totale di 1500 euro (600 euro al vincitore, 500 per il secondo classificato, 400 per il terzo) e un attestato è stato consegnato ai partecipanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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