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No alla pista di bob e al villaggio olimpico. Lettera aperta al ministro dalle associazioni

Nella convinzione che il progetto di costruire una nuova pista da bob a Cortina non sia accettabile per motivi sia ambientali che economici che sociali il Coordinamento Associazioni Ambientaliste dell’Alto Bellunese, il Comitato Civico Cortina e il Gruppo Cortina Bene Comune, hanno inviato al Ministro per lo Sport i Giovani Andrea Abodi la lettera aperta che segue che ribadisce il NO al nuovo sliding center di Cortina d’Ampezzo per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

Pregiatissimo Signor Ministro
Con lettera inviata a CIPRA INTERNATIONAL (Commissione Internazionale per la
Protezione delle Alpi) in data 20 marzo 2023, Il Comitato Olimpico Internazionale
testualmente afferma: “Nel caso della pista di bob di Cortina, la nostra posizione è
che non sia necessario costruire nuove piste di bob nell’ambito di un progetto
di Giochi Olimpici Invernali e che dovrebbe essere utilizzata una struttura
esistente nella regione o in un altro Paese”. Per quanto riguarda la decisione di
costruire un nuovo impianto a Cortina, il CIO sottolinea di essere semplicemente
stato messo di fronte al fatto compiuto.
Con questa lettera, il CIO ribadisce la posizione già espressa, su specifica
richiesta, al Comitato Civico di Cortina d’ Ampezzo con lettera in data 26 settembre
2022 a firma di Christophe Dubi – Olympic Games Executive Director.
In una intervista rilasciata alla stampa nel gennaio 2023 l’Amministratore Delegato
dell’Olympia World di Innsbruck che gestisce la pista da bob di Igls, ha confermato
la disponibilità della pista austriaca per le competizioni olimpiche senza necessità
per l’Italia di una partecipazione ai costi di rinnovamento (30 milioni), peraltro già in
cantiere. Costi che contrariamente a quanto dichiarato dal Commissario Luigi
Valerio Sant’Andrea sono finanziati dal Governo Austriaco, dalla Regione del Tirolo
e dalla città di Innsbruck. A riprova di ciò si citano le testuali parole dell’ Ad
dell’Olympia World di Innsbruck “Questi lavori sono già programmati e verranno
realizzati a prescindere, indipendentemente dalle Olimpiadi. Il finanziamento
tramite lo Stato austriaco, la Regione Tirolo e il Comune è già assicurato, mentre
altri 20 milioni di euro, che portano la cifra totale a 50, sono previsti per interventi
che non hanno a che fare con l’idoneità della pista da bob. Idoneità che arriverà –
spiega sempre l’AD – durante l’inverno 2024- 25, quindi un anno prima dei Giochi,
come richiesto. In ogni caso abbiamo fatto l’offerta per utilizzare questa pista per i
Giochi e non c’è tra le condizioni una partecipazione ai costi di rinnovamento”.
Se ne deduce che, contrariamente a quanto affermato dal Commissario
Sant’Andrea, ci sono alternative alla costruzione della nuova pista da bob di
Cortina.

Tanto premesso, signor Ministro, e considerato che:
– ad oggi i lavori per la realizzazione del nuovo Sliding Center di Cortina non
sono ancora iniziati,
– contro il progetto è stato presentato da Italia Nostra col supporto delle altre
associazioni ambientaliste in data 31 marzo 2023 ricorso al TAR del Lazio
per annullamento della determina di conclusione della relativa conferenza di
servizi di approvazione,
– cresce il malcontento presso la popolazione di Cortina contro il progetto sia
per ragioni ambientali che socio-economiche, malcontento ampiamente
espresso da ultimo nel corso della manifestazione “Riprendiamoci Cortina”
svoltasi a Cortina il 12 marzo scorso e che ha visto la partecipazione di oltre
400 persone,
– la possibilità dello svolgimento delle gare del “parabob” (una delle
giustificazioni che si dava per la costruzione del nuovo sliding center) è stata
scartata,
– la pista di Igls-Innsbruck sarà pronta ed adeguata per le gare olimpiche per il
dicembre 2025, cosa niente affatto scontata per la pista di Cortina che deve
essere costruita ex novo,
– spostando le gare ad Innsbruck verrebbe probabilmente meno la necessità
della realizzazione di un Villaggio Olimpico per alloggio di atleti e tecnici per
il quale ad oggi non si è ancora individuata la localizzazione, impresa quanto
mai ardua data la mancanza di siti idonei in Cortina,
Le chiediamo di dare prova di lungimiranza politica (e senso pratico) adoperandosi
per quanto di Sua competenza affinché, per una buona riuscita delle Olimpiadi
Milano Cortina 2026, le gare di scivolamento vengano spostate presso la pista di
Igls-Innsbruck in un’ottica di collaborazione transfrontaliera in vista della quale le
Autorità austriache e del Tirolo in particolare si sono sempre dichiarate disponibili.
Sicuri della Sua attenta considerazione Le porgiamo i nostri migliori saluti
Cadore 07 aprile 2023

Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste dell’Alto Bellunese
Comitato Civico Cortina
Gruppo Cortina Bene Comune

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