Di serotonina sentiamo parlare molto spesso. Quando si chiama in causa questo ormone, che si comporta come un neurotrasmettitore, capita spesso di sentire il suo nome associato al termine “buonumore”. Verissimo, la sua sintesi è basilare per il tono dell’umore. Il suo impatto sul benessere è però molto più ampio. Forse non tutti sanno che, per esempio, la serotonina è preziosa anche per l’intestino, il nostro secondo cervello. Nello specifico, contribuisce a regolarizzarne la motilità.
Se ci si ferma a pensare, non è difficile scoprire come mai serotonina e intestino sono così legati. La maggior parte del lavoro di sintesi dell’ormone avviene infatti nel cosiddetto sistema nervoso enterico. In questo caso, però, è doveroso rammentare l’esistenza di un ostacolo, ossia la barriera ematoencefalica che, di fatto, impedisce l’ingresso della serotonina nel cervello.
Alla luce di ciò, è il caso di ricordare che solo quella prodotta nell’organo appena citato è in grado di influire sull’umore e sull‘insorgenza di eventuali stati di ansia. Cosa possiamo fare per contribuire a questo equilibrio importantissimo? Puntare sull’alimentazione! Fondamentale a tal proposito assumere cibi ricchi di triptofano che è un precursore della serotonina.
Dalle banane fino al cioccolato e ai pomodori, sono diversi gli alimenti da prendere in considerazione (ovviamente è il caso di farsi stilare un piano ad hoc da un nutrizionista esperto). Attenzione: questo consiglio appena citato è utile, ma non sufficiente. Se si ha intenzione di ottimizzare la sintesi della serotonina, è cruciale, dati scientifici alla mano, seguire una dieta antinfiammatoria. Spazio quindi a fibre e ad alimenti ricchi di antiossidanti.
Il mix appena citato – anche in questo caso, per il piano specifico è opportuno rivolgersi a uno specialista – contribuisce alla riduzione della neuroinfiammazione. Questa condizione influisce sulla serotonina? Assolutamente sì! Il motivo è legato al fatto che, nella situazione sopra citata, il triptofano, che come già detto è precursore della serotonina, viene impiegato come mediatore dello stato infiammatorio.
Tornando ai benefici della serotonina, è nodale rammentare che questo trasmettitore è precursore della melatonina, l’ormone che regola il ritmo circadiano, influenzando positivamente la qualità del sonno che, come ben si sa, è essenziale per il benessere sia a livello mentale, sia a livello fisico.
Un cenno finale va dedicato anche all‘attività fisica, che risulta benefica ai fini della sintesi della serotonina soprattutto se effettuata all’aria aperta nelle prime ore del mattino, e al fatto di evitare di esporsi troppo, in particolare nelle ore serali, alla luce blu dei dispositivi tecnologici.
