HomeCronaca/PoliticaAnniversario della tempesta Vaia. Intervento del presidente della Provincia Padrin

Anniversario della tempesta Vaia. Intervento del presidente della Provincia Padrin

Belluno, 28 ottobre 2021 – La tempesta Vaia è un evento troppo vicino per consentire uno sguardo distaccato e un’analisi limpida di cosa è stato. Tre anni fa, proprio in queste ore, eravamo tutti concentrati a seguire le tabelle meteo per cercare le contromisure possibili. Poi abbiamo dovuto contare i danni e procedere rapidamente alla ricognizione e al ripristino. Un ripristino che a distanza di tre anni va avanti senza sosta, perché i segni lasciati dalla tempesta sono davvero tanti e diffusi. Non abbiamo avuto troppo tempo per ragionare su quello che stava succedendo. Ma ce l’abbiamo adesso.

Vaia ha provocato danni immensi. Solo negli ultimi due anni la Provincia ha messo in campo interventi per oltre 9 milioni di euro, esclusivamente per opere di ripristino o messa in sicurezza a seguito della tempesta. Il Governo ha messo a disposizione cifre importanti e la gestione commissariale regionale ha saputo spenderle bene, anche grazie ai soggetti attuatori come Veneto Strade e i Comuni. In ogni caso, le ferite sono ancora aperte e tutt’altro che finite: ancora oggi, ogni minimo evento meteo crea criticità, perché Vaia ha squassato gli equilibri della montagna.

Ma se allarghiamo lo sguardo, la tempesta di fine ottobre 2018 ha anche smosso l’immenso mondo della solidarietà, in campo fin dai primi giorni insieme agli uomini e alle donne della Protezione civile. Il sistema dei soccorsi si è dimostrato ancora una volta all’altezza e i disagi alle comunità locali sono stati contenuti grazie alla generosità di chi ha speso tempo ed energie per dare una mano.

Vaia poi ci ha anche messi di fronte al fatto che la montagna è fragile e ci ha fatto toccare con mano gli effetti del cambiamento climatico. Ha lasciato ferite non solo sul territorio, ma anche dentro le persone, che dopo quel vento hanno paura ogni volta che soffia un po’ più forte del normale. Però, ci ha anche dato l’occasione di ripensare al nostro territorio e ai modelli di sviluppo. Un solo esempio: la caduta degli alberi. I boschi non sono tutti uguali: nelle grandi foreste di pregio, i danni sono ancora ben visibili ed economicamente importanti; ma dove il bosco era frutto dell’abbandono, Vaia ha aperto squarci che possiamo riempire di rinnovamento, per il ripristino dei pascoli e dell’alpeggio, o per nuove attività sostenibili e compatibili con l’ambiente.

Non dimenticheremo quello che è stato. Ma abbiamo l’obbligo di fare in modo che la montagna e le comunità che la abitano possano trarre da Vaia uno stimolo in più per continuare ad abitare, coltivare e amare la nostra terra.

 

Roberto Padrin – Presidente Provincia di Belluno

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