
“All’alienazione di una parte dell’ex caserma Piave, noi diciamo no”. A parlare è l’esponente della Lega in consiglio comunale Marzio Sovilla, a proposito dell’ex spazio militare di via Tiziano Vecellio, affidato da anni ad associazioni di volontariato e ad enti del terzo settore. L’intenzione dell’amministrazione Massaro di vendere una parte del complesso non trova d’accordo il partito, convinto di come l’alienazione di una parte degli edifici svaluterà l’intera area.
“Era passata in consiglio comunale con l’approvazione della maggioranza e il no della minoranza, almeno di una parte, l’alienazione di una porzione del bene – spiega Sovilla -, è tutto regolare, noi non abbiamo nulla da dire su questo, semplicemente non siamo d’accordo con la decisione politica di svincolare una parte degli edifici e di venderla, non è un’operazione lungimirante e rivela l’assenza di una visione complessiva e di un progetto a lungo termine”.

C’è un soggetto interessato all’acquisto, l’associazione culturale islamica Insieme per il Bene Comune che, probabilmente, presenterà la propria offerta. “Chi si candiderà e avrà i soldi per acquistare l’immobile avrà tutto il diritto di acquisirlo – spiega -, ma se in futuro qualcuno si facesse avanti e fosse interessato all’intero complesso si troverebbe ad avere a che fare con la presenza di un altro soggetto e non potrebbe avere tutti gli edifici. Trovo sia una scelta vincolante anche per l’amministrazione che succederà. La via di mezzo a nostro avviso è sbagliata: o il Comune tiene per sé l’intero complesso o lo vende in blocco, non ci sono alternative. Ricordiamoci che lì sono stati investiti soldi pubblici, perchè gli spazi esterni sono stati riqualificati con i fondi del Piano di rigenerazione: prima di compiere scelte avventate sarebbe da pensarci su due volte”.
