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Revine Lago. Il caso cinematografico dell’anno è nato anche qui, prima dei David di Donatello, prima di Cannes

Aperto il bando 2026 della Lago Film Residency, il progetto indipendente dove Francesco Sossai ha iniziato a scrivere il  film Le città di pianura – già vincitore di 8 David di Donatello e in concorso a Cannes – e dove oggi si cercano i nuovi talenti del cinema.

C’è un piccolo paese tra lago e montagne, nel cuore delle Colline del Prosecco patrimonio UNESCO, dove negli ultimi anni alcuni dei nuovi percorsi più interessanti del cinema contemporaneo hanno trovato tempo, spazio e silenzio per nascere. Quel luogo è Lago di Revine Lago, un tempio incorrotto del cinema indipendente.

Ed è proprio qui che Francesco Sossai, insieme ad Adriano Candiago, ha iniziato a scrivere “Le città di pianura” durante una delle passate edizioni della Lago Film Residency. Oggi quel film è diventato uno dei titoli italiani più importanti dell’anno: presentato al Festival di Cannes e vincitore di otto David di Donatello, consacrando Sossai come una delle voci più forti e riconoscibili della nuova generazione di autori europei.

Prima di arrivare ai festival internazionali, ai premi e al riconoscimento della critica, però, quel film è passato da qui. Da settimane di residenza, scrittura, confronto e immersione in un luogo che prova a difendere una cosa sempre più rara: il tempo necessario per creare.

Da questa esperienza nasce oggi la nuova edizione della Lago Film Residency – Talents in Lago, il progetto internazionale promosso da Piattaforma Lago e Lago Film Fest che trasforma il piccolo borgo di Lago in uno spazio dedicato alla ricerca cinematografica contemporanea. Il bando 2026 è ufficialmente aperto.  Tre cicli di residenza si svolgeranno nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2026. Ogni sessione ospiterà tre filmmaker nazionali e internazionali per tre settimane di lavoro immersivo tra lago, cielo e montagne.

Lago Film Residency è un progetto di Piattaforma Lago nato dall’esperienza ventennale del Lago Film Fest, il festival indipendente di cinema che da oltre 22 anni trasforma il borgo di Lago di Revine Lago in un luogo di incontro internazionale dedicato al cinema contemporaneo, alla ricerca artistica e alle nuove visioni. Una residenza indipendente, costruita senza alcun finanziamento pubblico o privato, che negli anni è diventata un punto di riferimento sempre più riconosciuto per autori emergenti e filmmaker internazionali in cerca di uno spazio reale di concentrazione, ascolto e sviluppo creativo.

Tra i registi e le registe passati da Lago figurano, oltre a Francesco Sossai, anche Kiro Russo – Premio Speciale della Giuria Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia – e la filmmaker cinese Viv Li, che proprio durante la residency ha sviluppato il film Two Mountains Weighing Down My Chest, presentato quest’anno al festival di Berlino – oltre a filmmaker come Fulvio Risuleo, Sonny Calvento, Julia Murat, Valerio Ferrara, Egidia Morabito, il padovano Filippo Quezel, Simone Rovellini e molti altri.

Negli anni Lago Film Residency ha accolto filmmaker provenienti da tutto il mondo, trasformando un piccolo borgo di poche centinaia di abitanti in una comunità temporanea internazionale dove cinema, vita quotidiana e paesaggio entrano continuamente in dialogo. Più che una semplice residenza artistica, Lago Film Residency è diventata una pratica culturale: un tentativo concreto di restituire centralità ai processi creativi in un momento storico in cui il cinema è sempre più schiacciato da velocità produttive, precarietà economica e logiche industriali.

Commenta Viviana Carlet, fondatrice con Carlo Migotto di Piattaforma Lago e della Lago Film Residency: “Qui non esistono mercati, pitching esasperati o dinamiche competitive. Esiste invece la possibilità di lavorare lentamente, camminare, confrontarsi, abitare uno spazio e lasciarsi attraversare da esso. Ed è forse proprio questo che rende esperienze come Lago Film Residency sempre più necessarie.”

Aggiugne Carlo Migotto: “In un paese che spesso si interroga su come sostenere il cinema del futuro, colpisce infatti quanto raramente vengano realmente supportati quei luoghi che permettono ai film di nascere. Spazi indipendenti, fragili ma vitali, che senza grandi strutture o investimenti milionari riescono però a generare una delle cose più preziose e difficili da produrre: le condizioni per immaginare. Perché prima dei festival, dei premi e delle distribuzioni internazionali esiste sempre una fase invisibile fatta di appunti sparsi, intuizioni, errori, dubbi, conversazioni e tempo. Ed è esattamente quel tempo che Lago Film Residency prova a proteggere.”

L’edizione 2026 della residency offrirà ai filmmaker selezionati tre settimane di alloggio e studio gratuito a Revine Lago, incontri con professionisti, tutoraggio, confronto con la comunità locale e un contributo economico settimanale.

La call è aperta a filmmaker di qualsiasi nazionalità, età ed esperienza con progetti in fase di concezione, scrittura, sviluppo, montaggio o finalizzazione. Le candidature resteranno aperte fino al 1 luglio 2026.

Tutte le informazioni sono disponibili su:
www.piattaformalago.org

Qui è possibile vedere l’intervento di Viviana Carlet all’ultima edizione de “I Laghi Generali”

Qui il video introduttivo che racconta in 2 minuti il progetto delle residenze di Revine Lago.

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