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Cordoglio per la morte del senatore Paolo Saviane

Paolo Saviane, senatore

«Con Paolo Saviane se ne va un politico capace, vicino al territorio». Così il deputato Dario Bond, in una nota di cordoglio per la scomparsa del senatore leghista Saviane.
«Un uomo che ha sempre avuto una grande passione per la politica e per la sua terra, che ha cercato di difendere prima da segretario di partito, poi da senatore. Lo ha mostrato anche nel breve periodo da presidente del Fondo Comuni confinanti e personalmente l’ho sempre ritenuto un collega in gamba, attento alle tematiche del territorio. Un pensiero va ai suoi famigliari».

“Con la morte di Paolo Saviane il Bellunese perde un politico che fino all’ultimo si è speso per il suo territorio. Non posso negare che all’inizio i rapporti tra noi non erano certo stati buoni ma, con il mio ingresso al Senato, abbiamo iniziato a “conoscerci” e a discutere di politica e del nostro territorio, trovando le convergenze su questioni importanti per Belluno. Di lui ho imparato ad apprezzare la correttezza e la schiettezza, e per questo sono profondamente dispiaciuto per la sua scomparsa; nonostante la sofferenza che tutti abbiamo potuto cogliere, non ha mai fatto mancare la sua presenza e il suo contributo, legato al partito, al gruppo e al territorio bellunese, al quale ha dato tutto quello che era nelle sue possibilità e che ora si trova con un vuoto importante”: così il senatore di Fratelli d’Italia, il bellunese Luca De Carlo, ricorda il collega senatore Paolo Saviane, scomparso oggi.

«Il nostro territorio perde un politico attento, un uomo appassionato». È il messaggio di cordoglio del presidente della Provincia alla notizia della scomparsa di Paolo Saviane.
«Ricordo il suo impegno quando è stato presidente del Comitato paritetico del Fondo Comuni confinanti: si è messo a disposizione delle amministrazioni locali e del territorio con spirito di servizio, pur in un incarico non semplice. Recentemente ci siamo visti ad Auronzo, al ritiro della Lazio e anche in quell’occasione ho potuto apprezzare la sua forte passione per la politica. L’amministrazione provinciale si stringe ai suoi famigliari e ai suoi cari».

“Eravamo preoccupati per il suo stato di salute ma oggi è arrivata una di quelle notizie che non vorresti mai ricevere. Se n’è andata una persona per bene, che aveva fatto della buona educazione e del rispetto per gli altri una costante di vita”.

Così, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime il suo profondo cordoglio per la morte del Senatore Paolo Saviane.

“Se ne va – aggiunge Zaia – un grande interprete dei territori montani e delle loro necessità e peculiarità, uno che ne portava avanti le istanze con il cuore”.

“Una persona – conclude il Governatore – che ha avuto tutta la mia stima e che ha sempre portato valore aggiunto al territorio con la sua politica. Era giovane, aveva davanti una vita, progetti. Un grande dolore. Rivolgo le mie condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene”.

“Abbiamo perso un uomo di grande valore, di poche parole e dalla grande umiltà, ma sempre schietto e disponibile. Mancherà al nostro territorio e alle sue genti. Anche il mondo dell’impresa bellunese è in lutto”.
Così Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, ricorda Paolo Saviane, il senatore bellunese, morto all’ospedale di Padova.
“Era un montanaro autentico, guardava alla sostanza”, prosegue Berton. “Con lui avevamo un dialogo sempre costruttivo: nel 2018, grazie al suo supporto con l’allora ministro Erika Stefani, abbiamo avviato gli Stati Generali della Montagna. Sapeva quanto competenze e innovazione fossero la chiave per lo sviluppo della nostra montagna”.
“Se ne va un protagonista pratico e appassionato”, conclude Berton. “Il mio pensiero, del Consiglio di Presidenza e dell’Associazione va ai familiari e ai suoi collaboratori”.

«A nome nostro personale, della segreteria e di tutta la comunità del Partito democratico bellunese esprimiamo il cordoglio per la prematura scomparsa del senatore Paolo Saviane. Ci lascia una persona pragmatica e appassionata del proprio territorio. Desideriamo stringerci alla famiglia in questo momento di difficoltà e dolore». Lo dichiarano la segretaria del partito democratico provinciale, Monica Lotto e il deputato bellunese Roger De Menech.

Apprendiamo della prematura scomparsa del Senatore Paolo Saviane, rimanendone attoniti.
È mancata e mancherà in futuro una figura importante per tutto il mondo politico bellunese e, soprattutto, per il mondo del centro destra.
Fratelli d’Italia Belluno-Dolomiti si stringe affettuosamente alla sua famiglia, esprimendo tutto il proprio cordoglio.

“Paolo Saviane era una persona appassionata alla vita politica e la sua prematura scomparsa è una grande perdita per l’intera comunità bellunese e per il Veneto.
Con Paolo ho condiviso numerosi momenti di confronto sul territorio, a cui era particolarmente legato, e il dialogo è sempre stato leale, nonostante le nostre posizioni fossero diverse.
Esprimo la mia vicinanza alla sua famiglia”.

Lo dichiara in una nota Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.

La Lega piange Paolo Saviane. Il senatore bellunese si è spento questa mattina all’ospedale di Padova dove era ricoverato da qualche giorno, lasciando nel dolore la famiglia e tutto il gruppo del partito bellunese e non solo, che con lui ha condiviso decenni di militanza e di battaglie per il territorio.

Saviane, classe 1962 nativo di Ponte nelle Alpi ma residente in Alpago, militava da anni nel partito. Era il 1995 quando ha corso alle comunali in Alpago come candidato sindaco ed è stato uno dei principali fautori della costituzione della sezione Lega dell’Alpago, territorio che amava. Dal 2009 al 2015 è stato consigliere di amministrazione all’Ater di Belluno e nel 2015 è stato eletto segretario provinciale del partito che ha retto fino al 2018 quando è diventato senatore. Con il salto a Roma ha portato nella Capitale la voce e i problemi della montagna, le sue necessità, il dramma dello spopolamento e di un’economia che, se non aiutata, fatica. Da giugno 2018 a ottobre 2019, inoltre, è stato presidente del Comitato paritetico del Fondo comuni confinanti

Imprenditore nel settore del legno, era tra i soci della segheria F.lli Saviane Pompeo Srl, è stato da sempre vicino al mondo delle piccole imprese cercando di portare al Governo quei problemi e quelle difficoltà che appesantiscono il lavoro delle aziende nelle terre alte. Tra le sue ultime battaglie, quella per la costituzione di una Zes – Zona economica speciale nel Bellunese, strumento individuato come fondamentale per dare respiro ad una provincia difficile e per combattere lo spopolamento, ma non solo. Negli anni si era speso a fianco degli allevatori per cercare con la politica soluzioni in merito alla convivenza con il lupo e porta la sua firma la costituzione del marchio del Legno veneto, un progetto portato avanti da esperto professionista del settore. Con umiltà e senza mai alzare i toni difendeva un’idea di sviluppo del territorio uniforme e che non lasciasse indietro nessuno, per questo sul tema dei fondi di confine era incline ad uno sviluppo strategico di area vasta.

“La prematura scomparsa dell’On. Saviane priva la nostra provincia di una persona capace, vera, con la quale il dialogo costante per ricercare le migliori risorse e azioni a tutela e per lo sviluppo del nostro territorio trovava sempre ascolto e profonda condivisione – interviene Massimo Sposato Presidente dell’APPIA – Abbiamo spesso affrontato con l’On. Saviane tematiche importanti per il bellunese, non da ultimo, coinvolgendo anche la CNA del Veneto, avevamo intrapreso una più profonda condivisione sulla sua proposta di legge sulla ZES e sempre abbiamo avuto il piacere di costatarne la franchezza e la pragmaticità, da vero imprenditore quale era. Tutta l’APPIA si stringe alla famiglia in questo momento di dolore.”

 

 

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