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Soldi, sangue e perversione, tre femminicidi del ‘900. L’eBook dell’estate 2021

Marta Kusch, Linda Cimetta e Silvia Da Pont. Sono i nomi delle tre donne legate dal medesimo crudele destino, vittime indifese della violenza dell’uomo. Le tre storie realmente accadute ora sono raccolte in un unico eBook di Roberto De Nart da oggi disponibile su Amazon (425 pagine; 4 euro; Bellunopress editore). Il primo episodio si svolge sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. Quello di Marta Kusch detta “La Contessa”, freddata da un colpo di pistola alla nuca, è un omicidio a scopo di rapina compiuto a Pedavena a pochi giorni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Per l’omicidio vennero processati cinque partigiani. La storia è raccontata attraverso le carte processuali esaminate dall’autore, conservate all’Archivio di Stato di Venezia. La sentenza si ferma alla responsabilità penale dei cinque imputati, quali esecutori materiali del crimine, senza risalire ai mandanti. Ossia a coloro che veramente si arricchirono con i soldi della Contessa, e che non verranno nemmeno sfiorati dalle indagini. Per l’omicidio e la rapina dell’intero patrimonio della Contessa, valutabile in un milione di euro di oggi (ma voci di popolo raccontano di grandi flussi di denaro per il Venezuela), nessuno pagò, perché tutti uscirono di galera in forza dell’Amnistia Togliatti, benché quell’omicidio non avesse nulla a che fare con i fatti di guerra. Il secondo episodio riguarda Linda Cimetta, titolare del Caffè Vittoria di Belluno. La donna venne barbaramente uccisa con un colpo di scure alla testa e poi affondata in una valigia nella laguna di Venezia. Anche qui il movente è il denaro, necessario a sanare i debiti di gioco di uno dei due imputati che progetta il delitto. La verità delle carte, conservate all’Archivio di Stato di Venezia, lascia qualche dubbio, perché i due complici si contraddicono e ritrattano più volte nel corso della articolata vicenda processuale. Ambedue finiranno male, uno annegato nel tentativo di evasione e l’altro morirà in carcere per un secondo omicidio commesso dopo che venne scarcerato per semi infermità mentale. La vittima dell’ultimo episodio dell’eBook è una ragazza appena ventenne di Cesiomaggiore, che lavorava come domestica in una casa di Busto Arsizio. La vicenda viene raccontata questa volta attraverso gli articoli di cronaca dei giornali dell’epoca. Silvia Da Pont venne narcotizzata, imprigionata e poi fatta morire lentamente per la morbosità di un anziano. Una vicenda assurda, che va al di là dell’immaginazione, dove l’omicida è il vicino della porta accanto. Un insospettabile borghese, che pur di salvare la reputazione e la propria immagine pubblica, non esita a provocare la morte della ragazza evitando di chiamare i soccorsi.

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