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Solenne bocciatura del progetto del Comune di riqualificazione di via Feltre. Le proposte di modifica

Belluno, 29 aprile 2026 – Folto pubblico in Sala Bianchi di Belluno questa sera, per l’incontro pubblico organizzato dalla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) dal titolo “Dal piano urbano di mobilità sostenibile al progetto di via Feltre”, relativo al Piano di riqualificazione di via Feltre del Comune di Belluno

Pierluigi Trevisan (FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta) di Belluno, ha introdotto la serata ricordando i vari passaggi che hanno caratterizzato la vicenda. Ecco i punti principali del suo intervento:
Storia del Progetto “Bcipolitana”: Nel 2020, FIAB Belluno ha presentato al Comune una petizione con 1.500 firme per la creazione di una “bicipolitana”, una rete ciclabile urbana strutturata su tre linee per collegare quartieri, centro, stazione, ospedale e scuole. La petizione è stata accolta e approvata dal Consiglio Comunale nel settembre 2020, includendo già la richiesta per una ciclabile in via Feltre.
Importanza Strategica di via Feltre: Trevisan sottolinea che via Feltre è uno snodo fondamentale sia per la mobilità urbana (collegando la ciclabile di via Prade alla stazione ferroviaria, all’ospedale e ai quartieri circostanti) sia per il cicloturismo, facendo parte dell’anello della Val Belluna che unisce Belluno e Feltre.
Sostegno ai Piani di Mobilità Sostenibile: FIAB esprime un giudizio molto positivo sui nuovi piani adottati dall’attuale amministrazione nel febbraio 2025 (PUMS e PGTU), che mirano a incentivare gli spostamenti a piedi e in bicicletta per ridurre il traffico e il decongestionamento urbano.
Richiesta di una Ciclabile Bidirezionale: L’associazione chiede che via Feltre sia dotata di una pista ciclabile bidirezionale situata accanto e non sopra il marciapiede, in linea con quanto previsto dai piani tecnici.
Accesso ai Progetti Comunali: Trevisan menziona che il Comune ha recentemente pubblicato sul proprio sito i dettagli e i render del progetto di via Feltre. Ma c’è un avviso di tutela del diritto d’autore che proibirebbe – secondo la dubbia interpretazione dell’amministrazione comunale, in aperto conflitto con il diritto all’informazione e trasparenza, e libertà di critica – l’uso del materiale in contesti di dibattito pubblico.

L’architetto Giulia De Negri, urbanista allo studio Gehl di Copenaghen (Danimarca), nel video riprodotto in sala, sottolinea come il ridisegno delle strade, prendendo spunto da esempi europei in Spagna e Francia, dimostri che il cambiamento è possibile quando si sceglie di dare più spazio alle persone. I punti chiave del suo intervento sono:
Nuova visione dello spazio pubblico: la domanda fondamentale non deve essere come far scorrere meglio il traffico, ma che tipo di spazio pubblico si vuole creare.
Equilibrio tra gli utenti: l’obiettivo è trasformare le strade da luoghi dominati dalle auto a spazi equilibrati per tutti gli utenti, favorendo la sosta e l’incontro invece della sola velocità.
Elementi progettuali concreti: una strada moderna deve includere marciapiedi continui e accessibili, spazi sicuri per le biciclette, alberature per migliorare il microclima e punti di sosta ben distribuiti.
Sguardo al futuro e resilienza: la progettazione deve considerare il cambiamento climatico (utilizzando superfici drenanti invece dell’asfalto) e le esigenze di una popolazione che invecchia, necessitando di spazi confortevoli.
Semplicità e coerenza: le trasformazioni urbane di successo spesso non derivano da soluzioni spettacolari, ma da scelte coerenti, semplici e mantenute nel tempo.

Claudio Giacchetti, presidente della FIAB di Belluno, nel suo intervento esprime una posizione critica sul progetto di riqualificazione di via Feltre. Ecco i punti principali della sua analisi:
Importanza Strategica di via Feltre: la definisce un asse urbano fondamentale, lungo circa un chilometro, che ospita numerose attività commerciali e servizi pubblici e privati.
Problematiche Attuali: evidenzia che la via soffre di traffico intenso, numerosi accessi carrabili, inquinamento atmosferico e acustico, e uno stato di trascuratezza dovuto alla scarsa manutenzione.
Critiche al Progetto Comunale:
Eliminazione della Ciclabile Riservata: Giacchetti contesta la sostituzione della pista ciclabile esistente in sede riservata con una bidirezionale, ritenendola una soluzione non idonea a garantire sicurezza a ciclisti e pedoni.
Mantenimento dei Parcheggi: critica la scelta di mantenere gli stalli di sosta nella parte sud, sostenendo che la loro eliminazione permetterebbe di raddoppiare la pista ciclabile e rendere il traffico più fluido.
Taglio dei 147 tigli: esprime forte preoccupazione per il previsto abbattimento degli alberi che svolgono un ruolo fondamentale nella mitigazione del calore estivo e nell’assorbimento dell’inquinamento.
Rotatoria di Piazzale Marconi: segnala che l’ampliamento previsto non include soluzioni dedicate alla ciclabilità, nonostante sia uno snodo cruciale per i collegamenti verso la stazione e il centro.
Mancato Coinvolgimento: lamenta che la FIAB, pur rappresentando centinaia di cittadini e migliaia di firmatari, non sia stata coinvolta nella fase di elaborazione del progetto, nonostante le dichiarazioni del sindaco sulla volontà di ascoltare i cittadini.

Anacleto Boranga, noto esperto naturalista e divulgatore, si sofferma sul valore degli alberi per il benessere psicofisico e ambientale, criticando duramente le scelte dell’amministrazione riguardo a via Feltre. I punti salienti del suo discorso sono:
Contrasto con le direttive europee: Boranga evidenzia un paradosso; mentre l’Unione Europea ha emanato una direttiva che prevede di piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030, il Comune di Belluno procede in “controtendenza” prevedendo l’abbattimento delle 147 piante.
Importanza ambientale: ricorda che gli alberi, specialmente quelli adulti e maturi, sono fondamentali per l’assorbimento delle emissioni di carbonio e per la mitigazione del microclima urbano.
Il problema dei marciapiedi: Boranga affronta la questione dei marciapiedi, spesso usata come motivazione per gli abbattimenti (a causa delle radici che sollevano il manto), suggerendo implicitamente che esistano altre soluzioni progettuali prima di ricorrere al taglio.
Valore degli alberi maturi: sottolinea come un albero adulto abbia benefici ambientali non paragonabili a quelli di una pianta giovane appena messa a dimora, contestando così l’idea che la semplice sostituzione compensi la perdita.

Stefano Spadaro, dottore in diritto dell’economia, introduce una visione multidisciplinare sulla sostenibilità e la mobilità urbana:
Spadaro articola il concetto di sostenibilità su tre pilastri fondamentali: ambientale, sociale ed economico. Affinché un sistema funzioni, la sostenibilità deve essere a misura di persona, calata in situazioni concrete e rappresentare un vantaggio, non un costo, per la comunità. Ecco i punti chiave del suo intervento:
Resilienza alle crisi petrolifere: Spadaro critica l’approccio italiano di “sperare che la crisi non si ripresenti”, proponendo invece di agire su tre livelli: statale e regionale (riduzione bollette tramite rinnovabili e finanziamento al trasporto pubblico) e comunale.
Alternative all’auto: a livello comunale, sostiene che non si possa colpevolizzare il cittadino che usa l’auto se non gli vengono offerte alternative pratiche e funzionali, come una rete ciclabile e pedonale efficiente.
Investimento economico: presenta un piano per la mobilità ciclabile dal costo stimato di 3,5 milioni di euro, basato su tabelle ministeriali.
Benefici per la salute: cita dati secondo cui 30 minuti di bicicletta al giorno (come il tragitto casa-lavoro) riducono il rischio di infarto del 50%.

Luca Frare, dottore in ingegneria civile, ha analizzato il progetto di riqualificazione di via Feltre a Belluno, mettendo a confronto le previsioni dei piani comunali con il progetto esecutivo presentato dall’amministrazione. Ecco i punti principali del suo intervento:
Conformità ai Piani Comunali: Frare ricorda che il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) del Comune di Belluno prevedono per via Feltre un percorso ciclabile bidirezionale affiancato al marciapiede.
Aspetti Positivi del Progetto: riconosce alcuni miglioramenti rispetto alla situazione attuale, tra cui la moderazione del traffico con il limite di 30 km/h, la realizzazione di attraversamenti rialzati e il rifacimento delle superfici degradate.
Criticità del Progetto:
Riduzione del Verde: contesta la forte riduzione della copertura alberata. Al posto dei due filari attuali che garantiscono ombra, il progetto ne prevede sostanzialmente solo uno sul lato nord con alberi giovani, rendendo il marciapiede molto caldo in estate.
Sicurezza e Convivenza: critica la scelta di una pista ciclabile non separata fisicamente dal marciapiede, definendola un “intralcio per le bici e un pericolo per i pedoni”.
Proposte di Miglioramento:
Piazzale Marconi: propone una rotatoria con diametro ridotto (28 metri invece di 34) per ricavare un anello ciclabile tutto intorno, fondamentale per connettere via Feltre alla stazione e alla rete urbana.
Revisione degli Spazi: suggerisce di eliminare i parcheggi sul lato sud per raddoppiare la larghezza della pista ciclabile, permettendo così di mantenere entrambi i filari di alberi e garantire percorsi sicuri e ombreggiati.
Riqualificazione urbana e commercio: la ciclabilità non serve solo a muoversi, ma a ridisegnare lo spazio pubblico, favorire l’invecchiamento attivo e sostenere il commercio locale e il cicloturismo.
Libertà di scelta: sottolinea che l’obiettivo non è cancellare le auto, ma fornire ai cittadini una possibilità di scelta in più per i propri spostamenti.