
«L’assessore Bottacin ha ribadito che da parte della Regione Veneto non c’è nessun limite all’assunzione, da parte della Provincia di Belluno, di personale da dedicare al settore difesa del suolo, in sofferenza da anni.
Da parte nostra – dichiara la consigliera provinciale Serenella Bogana – grande giubilo rispetto a questa ennesima conferma della collaborazione dimostrata dall’assessore, perché poter assumere personale – pur in una funzione non fondamentale per Palazzo Piloni – significa avere a cuore la risoluzione dei problemi.
Siamo certi che lo stesso spirito collaborativo l’assessore vorrà accordarcelo anche in quella che lui stesso definisce “delicata partita” collegata alla difesa del suolo e più in generale all’autonomia del territorio bellunese. Perché se la Provincia può muoversi autonomamente sul fronte delle assunzioni, a detta dell’assessore sarebbe obbligata dalla legge a un accordo quadro con la Regione per la definizione degli interventi di difesa del suolo da attuare sul territorio.
E non può certo essere l’accordo proposto con lettera del 7 aprile scorso, secondo cui metà delle risorse del demanio idrico, di competenza totalmente provinciale, devono andare alla Regione. Con spirito di servizio e ampia conoscenza del problema frane, l’assessore – braccio destro del governatore Zaia – saprà certamente darci ancora una volta una mano.
Anche perché – conclude la consigliera Serenella Bogana – c’è un vecchio adagio che sicuramente conosce, secondo cui “se non hai la soluzione, sei parte del problema”».
