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martedì, Aprile 20, 2021
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Belluno. L’ampliamento agevolato dei plateatici prosegue per il 2021

Yuki d’Emilia, assessore

La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo che, sulla scia di quanto già fatto lo scorso anno, ridurrà anche per tutto il 2021 il carico di pratiche amministrative per i gestori di locali pubblici che vorranno ampliare i plateatici dei propri esercizi.
«Abbiamo voluto lanciare anche quest’anno un segnale ai gestori dei locali pubblici, che già la scorsa estate avevano espresso apprezzamento per l’iniziativa: – commenta l’assessora al turismo Yuki d’Emilia – il momento è drammatico e non sappiamo ancora quando potremo vedere la fine, ma pensiamo che snellire il carico burocratico per
ampliare i plateatici e poter così garantire la sicurezza di dipendenti e di clienti, non appena le attività potranno riprendere, possa essere un segnale di fiducia e un sostegno a aziende e lavoratori».
Le indicazioni ricalcano quelle adottate lo scorso anno: per le occupazioni costituite da arredi non saldamente ancorati a terra, non occorreranno autorizzazioni urbanistiche o edilizie; le richieste dovranno essere corredate da una planimetria in cui devono essere evidenziati gli arredi che si vogliono installare e gli spazi che si intendono occupare,
evidenziando le superfici necessarie per garantire il rispetto del distanziamento. Le domande saranno accolte compatibilmente con la disponibilità di spazi e anche con l’eventuale possibilità di sottrarli temporaneamente alle aree di sosta, purché non si tratti di spazi “riservati alla sosta di persone con ridotta capacità motoria, o di aree antistanti le vetrine di altri esercenti su sede fissa, o di aree solitamente occupate da associazioni o esposizioni”.
La decisione di riproporre anche per il 2021 l’iniziativa si basa anche sulla risposta ottenuta dagli esercenti: nel corso dello scorso anno sono state infatti una ventina le richieste di ampliamento raccolte e autorizzate ​da Palazzo rosso, che hanno interessato non solo il centro storico, ma anche alcune frazioni.
Resta invece per ora una possibilità l’introduzione di agevolazioni tariffarie: «Attendiamo che dal governo arrivino notizie sul provvedimento nazionale di cancellazione del nuovo canone unico, che quest’anno ha sostituito il COSAP – Canone di Occupazione Spazi e Aree Pubbliche. – aggiunge d’Emilia – Ripeteremo quindi quanto fatto nel 2020: già allora,
come riproponiamo nel 2021, decidemmo di non conteggiare nel calcolo tariffario lo spazio tra i tavoli necessario per garantire il rispetto del distanziamento sociale, in attesa di una decisione nazionale sul tributo;
poco dopo, arrivò la decisione del governo che cancellò il COSAP, e confidiamo che uguale soluzione possa essere presa presto dall’attuale esecutivo».

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