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Gli interventi di soccorso di domenica

Cesiomaggiore, 7 marzo 2021 – Poco dopo le 16:30 di domenica, i vigili del fuoco sono intervenuti con l’elicottero Drago 82 del reparto volo di Venezia per recuperare due giovani rimasti bloccati in un canalone in località Bosco dei Buoi a Cesiomaggiore. I due giovani erano di ritorno dopo aver raggiunto il bivacco a circa 1600 metri di quota, quando hanno sbagliato sentiero e sono finiti in un canalone trovandosi in grave difficoltà. Dopo aver chiamato i soccorsi, i vigili del fuoco hanno fatto intervenire l’elicottero, che li ha individuati e recuperati con il verricello assistiti da un elisoccorritore. I due sono stai poi sbarcati nel campo sportivo di Cesiomaggiore.

Belluno, 07 – 03 – 21  Le squadre del Soccorso alpino di Belluno sono state impegnate dal pomeriggio in due interventi. Alle 15.20 è scattato il primo allarme dalla Centrale del Suem per una escursionista che, dalle prime informazioni, era incrodata sopra Ponte Mis, a Sospirolo, in località Rosse Alte. Arrivati sul posto, 8 soccorritori, si sono divisi in squadre per avviare la ricerca da diversi punti. In parte con la condivisione della posizione ottenuta ricontattando la donna al cellulare, in parte dalla descrizione del tragitto da lei effettuato, dal fatto che vedeva il Lago di Vedana e si trovava sul versante a sud, i soccorritori sono risaliti al suo percorso. Partita con l’intenzione di raggiungere Casera Nusieda, l’escursionista, una trentottenne di Montebelluna (TV), aveva però imboccato la normale allo Spiz di Vedana, che aveva poi abbandonato seguendo i cartelli gialli del divieto di caccia del Parco, che ogni cento metri segnano lo spigolo ovest dello Spiz. Andando avanti la donna si era poi spostata, finendo al centro del versante sud, sopra la placca liscia chiamata l’Orologio, a 1.100 metri di quota. Lì si era fermata contattando il 118. Dopo averla individuata e raggiunta, la squadra l’ha assicurata e dotata di caschetto e con lei ha percorso a ritroso la traccia seguita all’andata fino a reinnestarsi sulla normale e scendere a valle. Completato il primo intervento, i soccorritori sono stati inviati a Mel, poiché una coppia di Belluno, 57 anni lui, 63 lei, durante un giro ad anello, che contemplava come punto di passaggio Casera Beta, arrivata a un bivio non sapeva più come proseguire per rientrare a Cordellon, temendo di sbagliare direzione. La squadra, risalita alle coordinate del punto in cui si trovavano i due – a una ventina di minuti a piedi da Cordellon – li ha recuperati con la jeep e riportati alla macchina.

Val di Zoldo (BL), 07 – 03 – 21  Alle 15.30 circa il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una escursionista fattasi male lungo uno dei sentieri che scendono dal Bosconero. Una squadra si è avvicinata in quad fino alla Casera del Mugon per poi risalire – come da informazioni ricevute da uno dei tre compagni della ragazza – il sentiero numero 490. In realtà però M.S., 21 anni, di Mira (VE), non si trovava lungo l’itinerario, bensì in prossimità del laghetto delle streghe, dove aveva messo male un piede tra due sassi dopo che la neve aveva ceduto, riportando la probabile distorsione del ginocchio. Tornati in contatto telefonico con uno degli amici, due soccorritori gli sono andati incontro e hanno quindi capito il luogo esatto. Una volta da lei, prestate le prime cure, la ragazza è stata imbarellata e trasportata a piedi fino al quad e da lì al Lago di Pontesei. La giovane si è poi allontanata autonomamente con i compagni.

Belluno, 07 – 03 – 21   Alle 13.30 circa l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione del Monte Cristallo, a Cortina d’Ampezzo, dove, dopo essere salito assieme ad amici con gli sci d’alpinismo, un uomo si era sentito male all’altezza del Rifugio Lorenzi. Sbarcati con un verricello di 30 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure a R.G., 54 anni, di Due Ville (VI) che si trovava sul terrazzo della struttura. Imbarellato e verricellato a bordo, lo sciatore è stata trasportato all’ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Attorno alle 15 l’eliambulanza è stata inviata sul Pian de le Mandre, Cima de la Gardesana, a Forno di Zoldo, per una scialpinista che si era procurata una probabile distorsione al ginocchio e non era più in grado di scendere. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, medico e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto A.P., 60 anni, di Vicenza, che si trovava con altre persone, e le hanno immobilizzato la gamba, per poi issarla a bordo con il verricello e portarla all’ospedale di Agordo.

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