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Contrattazione sociale in provincia di Belluno: le Linee Guida per il 2021 di Cgil-Cisl-Uil

Lotta alla povertà e alla disuguaglianza sociale, politiche concrete in favore di anziani e giovani, nuove infrastrutture sanitarie per combattere la diffusione del Covid-19. Ma anche un fondo per aiutare i cittadini che perdono il lavoro e che non riescono più a pagare le rate del mutuo prima casa.

Sono alcune delle istanze che le Organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle categorie dei Pensionati Spi Cgil, Cisl Fnp e Uilp Uil, porteranno all’attenzione delle Amministrazioni comunali bellunesi nell’ambito della Contrattazione sociale 2021.
Le linee guida della contrattazione sociale con i Comuni per l’anno in corso sono state presentate oggi in videoconferenza da Rudy Roffarè e Michele Ferraro per, rispettivamente, Cisl e Uil territoriale, e da Maria Rita Gentilin, Rino Dal Ben e Debora Rocco per Spi, Fnp e Uilp.

IL BILANCIO – Il 2021 si configura come un anno di grande impegno in termini organizzativi, di sistema ed economici di sostegno a categorie sociali e produttive. Nel 2020 la pandemia ha causato lutti, sofferenza, malattie, impoverimento drastico del tessuto sociale e calo delle nascite. L’uso di nuove tecnologie ha sostituito il contatto diretto. Nuove normative d’emergenza per evitare il contagio, unite a nuove forme di sostegno, sono state introdotte per far fronte alla precarietà economica. Nel corso dell’anno passato, è stato serrato il confronto fra Comuni e Organizzazioni sindacali per affrontare l’emergenza economica, sociale e sanitaria, con il tema dei ristori e delle nuove povertà al primo posto della discussione.
Il 2020 ha impegnato sia le Amministrazioni comunali che le parti sociali nel lavoro di prevenzione al contagio in tutti i campi, dalla scuola agli ambienti di lavoro e di vita come le case di riposo e i centri diurni chiusi, per dare risposte a tutti coloro che si sono trovati in difficoltà. Sono stati 12 gli incontri con i Comuni, in rappresentanza del 50% della popolazione della provincia, mentre nel 2019 i confronti sono avvenuti con 30 Amministrazioni.
Fra i risultati ottenuti, il sostegno al Fondo Welfare Dolomiti e al Centro Antiviolenza Belluno Donna, l’impegno a favorire l’invecchiamento attivo con la partecipazione e il coinvolgimento degli anziani alle attività culturali anche prevedendo il trasporto da casa, l’assistenza domiciliare estesa alle famiglie anziane a sollievo del lavoro di cura delle donne anziane e l’avvio della costituzione di un fondo per aiutare le famiglie colpite dalla crisi a pagare le rate del mutuo prima casa.
Sul fronte fiscale, altro tema presidiato dalle Organizzazioni sindacali, si registra l’innalzamento della soglia di esenzione Irpef, come richiesto, a 12mila euro e a 15mila. L’Amministrazione di Feltre, con esenzione a 15.000, ha anche diminuito l’imposizione fiscale sullo scaglione successivo.
Cgil, Cisl e Uil ravvisano una certa resistenza da parte dei Comuni a intervenire sulla tassazione locale: sono ancora molti i Municipi che applicano l’imposizione più gravosa, ovvero l’aliquota massima dello 0,8% su tutti gli scaglioni, senza progressività.

LA PIATTAFORMA 2021 – Parte proprio da qui l’impegno delle Organizzazioni sindacali per l’anno in corso. “Occorre agire creando sinergie e legami – affermano i rappresentanti territoriali di Cgil, Cisl e Uil – il Covid sta mettendo in difficoltà la tenuta sociale delle nostre comunità. Ecco perché nella contrattazione sociale del 2021 dobbiamo puntare su sostegno all’inclusione e alla gestione delle nuove povertà, per non lasciare indietro nessuno. In particolare ci concentreremo sulle politiche per la famiglia e sostegno all’area infanzia, ai giovani e agli anziani (asili, doposcuola, invecchiamento attivo, alleanza per le famiglie), sulla lotta alle disuguaglianze sociali, sul rilancio di cooperative di comunità per assegnare lavori diretti a persone senza lavoro, ma anche sulle politiche abitative, la formazione digitale e finanziaria. Servono inoltre nuove strategie per contrastare l’evasione e investire le somme recuperate nei servizi sociali in favore dei cittadini”.

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