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Gestione del gas. Il Tar conferma l’aggiudicazione della gara a Italgas. Respinti i ricorsi dei Comuni bellunesi

E’ di questi giorni la notizia della pronuncia del Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Veneto, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da 42 Comuni bellunesi (capofila Feltre) contro il Comune di Belluno e Italgas, vincitore della gara per la distribuzione del gas nella provincia di Belluno. Secondo i giudici amministrativi, i sindaci hanno presentato il ricorso troppo tardi, oltre ad aver impugnato l’aggiudicazione anziché il bando di gara. I 42 sindaci firmatari del ricorso, infatti, secondo i giudici del Tar del Veneto, non avrebbero nemmeno avuto titolo per presentare il ricorso, per mancanza dei presupposti giuridici per un ricorso collettivo. Era Bim Belluno Infrastrutture, proprietario delle reti e soggetto interessato al loro valore, che eventualmente aveva titolo per opporsi e presentare quel ricorso. La questione proposta al Tar era infatti incentrata sul vir, il valore delle reti, già affrontata nel bando di gara, che peraltro era stato approvato dal gestore uscente Bim Belluno Infrastrutture e dai Comuni. E non poteva nemmeno essere invocata la revoca della delega di stazione appaltante al Comune di Belluno, secondo i giudici, dal momento che la legge prevede sia il Comune capoluogo, in una provincia, a svolgere il ruolo di stazione appaltante.
Va sottolineata, per ultimo, la posizione singolare di Bim Belluno Infrastrutture spa, la società che ancora gestisce la rete di distribuzione in 32 Comuni bellunesi in forza del conferimento del ramo di azienda di distribuzione del gas naturale ricevuto dalla “società madre” Bim GSP (Gestione Servizi Pubblici) spa in data 19 dicembre 2013. Entrambe le società pubbliche sono partecipate al 100% da 65 Comuni bellunesi sui 69 dell’intera provincia di Belluno (esclusi Arsiè e Lamon). Bim GSP, inoltre, detiene l’11% di quote azionarie di Ascotrade spa, la società di vendita del gas metano che si è classificata seconda dopo Italgas alla gara d’appalto alla quale Bim Belluno Infrastrutture non ha nemmeno partecipato, salvo poi adire le vie legali attraverso i sindaci.

Italgas, dunque, ora è vicinissima dal diventare il nuovo gestore della rete del gas nel Bellunese. Se supererà, come probabilmente accadrà, un altro ricorso ancora pendente della seconda classificata Ascopiave di Pieve di Soligo. E sempre che i 42 sindaci, che hanno già perso la causa al Tar Veneto, decideranno di non ricorrere al Consiglio di Stato.
(rdn)

Qui la precedente puntata della vicenda

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