I carabinieri di Santo Stefano di Cadore hanno denunciato in stato di libertà S.O. 36enne residente nel Napoletano e R.G. 37enne residente nell’Avellinese. I due nel mese di agosto hanno trattato la vendita di un cucciolo di cane con una donna del Cadore. Ma ricevuta la caparra di 600 euro i due si limitavano ad inviarle solo un falso certificato di un veterinario.
Nella seconda truffa è caduto un parroco dell’Agordino, contattato al telefono da un falso notaio, identificato in V.A. 34enne residente nel Bolognese, che aveva fatto credere al prete di essere destinatario di una eredità di 30.000 euro, convincendolo versargli la somma con ricarica post pay di 450 euro a titolo di onorario.
