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Lotta allo spopolamento delle terre alte. Giannone: «Ronce, Tassei e Piandelmonte aree pilota»

Biagio Giannone, assessore

Belluno, 9 aprile 2019  –  Parte dalle Ronce, Tassei e Piandelmonte, le tre frazioni che insistono nel territorio del Comune di Belluno, ai piedi del Nevegal, la lotta allo spopolamento delle terre alte. Questa mattina a Palazzo Rosso si è tenuta la prima riunione del “tavolo anti-spopolamento”, coordinato dal Comune di Belluno e richiesto dall’associazione Belluno Alpina, che vede partecipare anche i comuni di Limana e Ponte nelle Alpi e la Provincia di Belluno, oltre all’Unione Montana Belluno-Ponte. All’incontro erano presenti anche gli assessori Marco Bogo e Stefania Ganz del Comune di Belluno, il sindaco di Limana, Milena De Zanet, e il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi; assente giustificato il sindaco di Ponte nelle Alpi e Presidente dell’UM Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini.

Gli interventi
A coordinare i lavori, l’assessore al rapporto con le frazioni, Biagio Giannone: «L’operato di questa regia sarà a disposizione di tutti, da chi è qui seduto alle associazioni e realtà che operano sul territorio di interesse. – ha spiegato – Belluno Alpina ha fatto delle proposte realizzabili, noi cercheremo di attuare tutte le azioni possibili per contrastare lo spopolamento e l’abbandono di quell’area».
Tra le prime iniziative sulle quali si sta già lavorando «c’è lo studio e la sistemazione dei sentieri che collegano Ponte nelle Alpi, Nevegal, Ronce e Valmorel, in comune di Limana; stiamo valutando la possibilità di introdurre un servizio di trasporto a chiamata e stiamo approfondendo un interesse per il ripristino della pompa di benzina e gasolio in Nevegal», anticipa Giannone, che ha continuato: «Il nostro obbiettivo è allacciare collaborazioni con tutte le istituzioni e le associazioni, in modo che questo tipo di intervento possa fare da progetto pilota per l’intera provincia».
Anche l’assessore alle manifestazioni, Marco Bogo, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti, rilanciando l’appello a Provincia e Regione per un passaggio del Giro d’Italia a Ronce, sul ricordo di quanto già avvenuto nel 1968.
È toccato a Gimmy Dal Farra e Gianluca Rossi spiegare gli obbiettivi di Belluno Alpina: «Nasciamo per frenare l’emorragia di residenti dalle nostre zone. – ha spiegato Rossi – Servono subito interventi infrastrutturali, mentre sul lungo periodo serve un cambio di mentalità, che riporti il ruolo dell’agricoltura alla sua giusta dimensione: quella di attività importante per il territorio a livello economico, turistico e di sicurezza idrogeologica. Pensiamo alle produzioni agricole, al ripristino della filiera del legno coinvolgendo aziende e segherie locali, agli interventi di manutenzione del territorio; per fare tutto questo, stiamo valutando il ritorno a una gestione collettiva dei beni, come le regole o gli usi civici».
«Questo è stato un primo incontro molto importante, – ha aggiunto Dal Farra – per il quale ringraziamo tutti e in particolar modo il Comune di Belluno e l’assessore Giannone. Valmorel sta contrastando il suo spopolamento grazie all’impegno del suo comitato, attivo da anni, e il nostro obbiettivo è seguire quell’esempio, puntando su agricoltura e turismo, una fonte importante di sostentamento alternativa al manifatturiero».
Il tavolo verrà riunito con cadenza periodica, ogni primo giovedì del mese.

I dati
Nelle frazioni di Ronce, Tassei e Piandelmonte, alle quali vanno aggiunte le zone di Medil e Val d’Art, fino agli anni ’60 risiedevano oltre 300 persone, con tre scuole attive, quattro bar e due negozi di alimentari e generi vari. Oggi le scuole sono chiuse (quella di Ronce è stata messa all’asta dal Comune di Belluno e l’associazione Belluno Alpina vorrebbe acquisirla per farne un centro di aggregazione), sono pochissime le attività commerciali rimaste e i residenti sono circa una settantina.
In Valmorel, tra gli anni ’60 e ’70 i residenti erano oltre 700; verso gli anni ’80, il crollo, che ha più che dimezzato questo numero. A seguito del nascere del comitato di cittadini, si sta però registrando un lento recupero.

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