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Welfare aziendale e previdenza complementare, è tempo di pianificare. Pozza, Unioncamere Veneto: «Do fin da subito la mia disponibilità e quella delle nostre strutture tecniche»

Mario Pozza

Venezia, 8 febbraio 2019 | Il tema del Welfare aziendale assieme a quello di un sistema di previdenza complementare che si affianchi a quella pubblica obbligatoria è ormai ineludibile ed è percepito dal mondo delle imprese come una necessità.

«Negli incontri istituzionali con le imprese di ogni settore e nelle visite nelle sedi d’impresa, percepisco che il tema della previdenza fa parte delle preoccupazioni del datore di lavoro. Ciò che emerge è una domanda di maggiore sicurezza complessiva e di certezza per il futuro dei lavoratori e quindi inevitabilmente anche per l’impresa stessa».

Ha esordito così il Presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza intervenendo al convegno Veneto e welfare. La varietà delle previdenze complementari, che si è svolto, oggi, alle Grandi Stazioni di Venezia. Il convegno è stato organizzato da Veneto Lavoro e dalla Regione del Veneto che hanno saputo rimettere al centro del dibattito pubblico il tema del Welfare in un momento così particolare della vita del Paese.

Stanno venendo avanti misure di sostegno alla povertà, collegate alla possibilità di dare una prospettiva di lavoro a persone che ne hanno bisogno e che coinvolgeranno anche il mondo delle imprese.

«Registriamo un grande divario – continua Pozza – tra le generazioni. Tra chi dunque ha lavorato e si trova in pensione, tra chi sta lavorando e i giovani che iniziano ora il percorso lavorativo ancora ignari del proprio futuro ma consapevoli che nei prossimi decenni l’attuale sistema di previdenza potrebbe non essere sufficiente ad assicurare un futuro dignitoso o quantomeno equivalente a quello assicurato fino a questo momento ai propri genitori».

Nel corso del convegno è emersa la necessità di pianificare dei modelli di integrazione che aiutino il lavoratore e la famiglia a mantenere nel tempo le condizioni di benessere nei diversi momenti della vita delle persone.

Sono state citate alcune eccellenze di welfare aziendale del Veneto che hanno realizzato iniziative capaci di creare le condizioni favorevoli per migliorare il clima di benessere aziendale, e favorire la crescita e la capacità di affrontare serenamente la competizione dei mercati.

«Sul fronte della pubblica Amministrazione – informa il Presidente Pozza – il nuovo contratto delle funzioni locali introduce alcune norme che legittimano le Amministrazioni a destinare risorse per programmi di Welfare Aziendale integrativo ed integrato».

«Le Camere di commercio nei contratti integrativi che stanno sottoscrivendo in queste settimane, destinano risorse per queste finalità, mantenendo nelle 5 Camere di Commercio Venete, le stesse strutture di solidarietà, presenti già dagli anni ’60 e che utilizzano risorse pubbliche e dei lavoratori.

Con l’auspicio – augura il Presidente – che la Regione del Veneto e Veneto Lavoro, nello spirito della legge regionale possano coordinare un tavolo di lavoro sul welfare integrativo, do fin da subito la mia disponibilità e quella delle nostre strutture tecniche, per mettere a disposizione le informazioni e qualche buona iniziativa che abbiamo sperimentato sia a livello locale che nazionale».

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