
«C’è proprio dell’ostinazione: la delibera sul Codivilla Putti passata ora in Regione toglie alla legge 33 del 2014, che pure era passata nella stessa Regione, i suoi contenuti. Siamo sempre alle solite: si mantiene la scatola, la si svuota, si mostra a tutti che non viene usata e poi la si butta via.
La revisione delle schede ospedaliere richiesta non è di fatto avvenuta. Lo dicono i fatti: ora il Codivilla Putti resta inquadrato come un punto di serie B, cioè un Pronto Soccorso senza ambulanza; e i posti letto restano tali e quali, anziché aumentare: questo vuol dire impedire all’ospedale di incrementare l’attività e di valorizzare il suo ruolo e le sue competenze.
Luca Zaia dimostra ostinatamente di voler perseguire la strada del ridimensionamento del Codivilla Putti.
Per di più, è stata riesumata di nuovo la previsione di una gara per privatizzare i posti letto: una follia, per una struttura che funziona, che porta risorse, che porta prestigio, che è uno dei punti di qualità che andrebbe rilanciato ben oltre la nostra provincia e la nostra regione.
Non è questo quello che è scritto nella legge 33, che invece impegna la Giunta Regionale ad assumere tutte le iniziative per il rilancio e il potenziamento del Codivilla Putti.
Non resta che confidare che il 31 maggio i cittadini del Veneto vogliano cambiare corso al governo di questa regione; nel qual caso, io mi impegno a fare immediatamente modificare questa delibera, recependo in pieno quanto previsto dalla legge regionale 33 e quanto sta nella volontà e negli impegni presi con i cittadini di Cortina e della nostra provincia».
