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Occhi al cielo in Valbelluna: il bimotore turboelica che gira sopra la Belluno-Nevegal per il Giro d’Italia Women

Belluno 2 giugno 2026 –  Se oggi avete alzato gli occhi al cielo attirati dal rombo continuo di un bimotore che traccia instancabili cerchi e traiettorie a “otto” sopra la Valbelluna, non siete i soli. In molti si sono chiesti cosa ci facesse un aereo privato executive a girare in tondo proprio sopra il percorso della quarta tappa del Giro d’Italia Women, la spettacolare ed emozionante cronoscalata individuale di 12,7 chilometri che da Piazza dei Martiri a Belluno porta le atlete fino al traguardo del Nevegàl.

Il mistero è presto svelato: non si tratta di un volo privato fuori rotta, ma di un tassello fondamentale per la macchina organizzativa e televisiva dell’evento. Quel velivolo è una vera e propria centrale di trasmissione volante.

L’aereo in questione è un Beechcraft B200 Super King Air (per l’esattezza il modello con marche di registrazione francesi F-GJFE, operato dalla compagnia specializzata Aero Sotravia). Per gli appassionati di aeronautica, il B200 è un’autentica icona dell’aviazione generale e d’affari. Si tratta di un bimotore a turboelica ad ala bassa e impennaggio a T, celebre in tutto il mondo per la sua incredibile versatilità, l’estrema robustezza e la capacità di operare su piste corte o semi-preparate (dove i normali jet privati non potrebbero mai atterrare).

Il King Air ha dimensioni esterne importanti (13,34 metri di lunghezza per ben 16,61 metri di apertura alare) e una cabina dal tipico design a sezione ovale studiata per il comfort di 6-8 passeggeri in modalità executive. Ma oggi, l’interno di questo aereo non ospita manager o poltrone di lusso, bensì sofisticate apparecchiature elettroniche gestite da tecnici specializzati.

Spinto da due motori a turboelica Pratt & Whitney da circa 850 cavalli all’albero (noti per la loro leggendaria affidabilità), il B200 può raggiungere una velocità di crociera di circa 520–537 km/h (280-290 nodi) e ha un’autonomia che supera i 3.000 km. La caratteristica cruciale per la giornata di oggi è però la sua quota massima di servizio (il cosiddetto ceiling), che tocca i 10.600 metri: questo gli permette di volare stabilmente ad alta quota, al di sopra di qualsiasi perturbazione o nube passeggera.

Come funziona l’ “Aereo-Ponte” radio

La flotta francese di Aero Sotravia viene ingaggiata a livello europeo proprio per questo ruolo: fare da aereo-ponte radio (relay aircraft) durante le grandi competizioni sportive internazionali.

Garantire la diretta televisiva in una cronoscalata di montagna come la Belluno-Nevegàl è una sfida tecnologica enorme. Le moto-riprese che seguono da vicino le cicliste lungo i tornanti e gli elicotteri che volano a bassa quota catturano le immagini della gara, ma la conformazione del territorio – fatta di valli profonde, pareti rocciose e fitti boschi – impedisce ai segnali radio di raggiungere direttamente i furgoni della regia posizionati a terra. Il rischio sarebbe quello di vedere una diretta TV continuamente disturbata o a “schermo nero” proprio nei 4,5 chilometri più duri della salita, dove le pendenze superano il 10% e si decide la maglia rosa.

È qui che entra in gioco il Beechcraft B200:

  1. La raccolta dei dati: Volando in cerchio ad alta quota sopra la Valbelluna, l’aereo si trova costantemente in “linea di vista” sia con le moto che con gli elicotteri a terra. Ne raccoglie i segnali video e audio senza alcuna interferenza dovuta alle montagne.

  2. Il rimbalzo del segnale: Una volta catturati, i segnali televisivi vengono istantaneamente “rimbalzati” (da qui il termine relay) verso le antenne principali della produzione televisiva e i furgoni della regia mobile a terra, che confezionano le immagini per i telespettatori di tutto il mondo.

Le orbite ripetitive e apparentemente bizzarre dell’aereo servono proprio a mantenere il velivolo esattamente sopra la zona di gara, garantendo che questo “filo invisibile” della diretta televisiva non si spezzi mai mentre le atlete lottano contro il cronometro e la pendenza della SP31 del Nevegàl.

Quindi, se sentite ancora il rombo del King Air sopra le vostre teste, non preoccupatevi: sta solo assicurando che la bellezza delle Dolomiti Bellunesi e le imprese del ciclismo femminile arrivino perfettamente sugli schermi di milioni di appassionati.

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