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Paolo Doglioni eletto alla presidenza dell’Ascom. Gian Domenico Cappellaro: «Un grande in bocca al lupo a Paolo Doglioni e un plauso all’uscente Franco Debortoli. Guidare un’associazione di categoria non è semplice»

Paolo Doglioni
Paolo Doglioni

Belluno, 24 giugno 2014 – «Un grande in bocca al lupo al nuovo presidente dell’Ascom Paolo Doglioni e un plauso all’uscente Franco Debortoli per l’attività svolta in questi anni. Guidare un’associazione di categoria non è semplice, soprattutto in questo momento: richiede tempo che inevitabilmente viene sottratto alla propria attività o alla vita privata. Ma è anche un’esperienza importante, che può dare molte soddisfazioni». E’ quanto afferma il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, dopo il rinnovo delle cariche all’interno dell’associazione dei commercianti della provincia.

«Le competenze del nuovo presidente – commenta Gian Domenico Cappellaro – potranno essere utili non solo all’Ascom, ma all’intero sistema economico provinciale. Su alcuni temi è infatti necessario rafforzare la collaborazione e il dialogo, con l’obiettivo di raggiungere posizioni e strategie condivise nell’interesse del nostro territorio. Penso, ad esempio, alla questione della Provincia, il cui futuro è ancora avvolto nell’incertezza. Come ho già avuto modo di ribadire, non possiamo accontentarci di soluzioni al ribasso, che finirebbero con l’accentuare ancora di più le differenze con le vicine aree a statuto speciale. A questo proposito, sarebbe importante individuare una posizione comune tra le associazioni di categoria anche sulla gestione del così detto “Fondo Brancher”, dopo la cancellazione dell’Odi. La collaborazione con Trento e Bolzano è indispensabile, ma ciò non può e non deve significare che siano le due Province Autonome a decidere chi e cosa finanziare. Sarebbe auspicabile che queste risorse, pur destinate ai Comuni di confine, servissero a sostenere la realizzazione di progetti di sviluppo di ampio respiro, in modo da ridare competitività al nostro territorio».

«Insomma – conclude il presidente degli industriali – sono certo che Paolo Doglioni saprà dare il proprio contributo su queste e su altre questioni ancora aperte».

 

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