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Costi degli uffici giudiziari. Massaro: “Un servizio erogato a 210mila bellunesi viene pagato da 36mila”

 

Jacopo Massaro
Jacopo Massaro

C’è una macroscopica asimmetria nella ripartizione dei costi della giustizia in provincia di Belluno. “Oggi un servizio erogato a 210.000 persone viene sostenuto economicamente da sole 36.000”. Lo ha detto il sindaco Jacopo Massaro alla conferenza stampa tenutasi stamani a Palazzo Rosso. I 36mila abitanti del Comune di Belluno, dunque, pagano i servizi per tutti i 210mila abitanti della provincia.  I numeri a Bilancio 2013 parlano chiaro: 1.200.000 euro per la giustizia (esclusi gli interventi straordinari) e 300.000 euro per la caserma provinciale dei pompieri, mentre le spese sostenute per gli uffici giudiziari ammontano a 100.000 euro annui di riscaldamento, pari al 33% della spesa complessiva, così come è ingente l’ammontare delle spese per servizi di pulizia: 87.000 euro annui, pari al 49% di ciò che spende il comune di Belluno in totale.

La questione fondamentale deriva da una scelta fatta in anni passati, quando ancora i legislatori non sentivano parlare di austerity e spending review, la moltitudine di servizi presenti oggi nel Comune di Belluno fanno sì che ne usufruiscano anche i cittadini dei 67 comuni vicini, scelta che deve essere rivalutata affinché diventi sostenibile e che quindi i servizi principali coincidano con la spesa.

Se infatti tale spesa fosse ripartita tra tutti i comuni, (1.500.000 euro circa tra tribunale e caserma provinciale dei pompieri) i bellunesi potrebbero contribuire con solo 7 euro invece che con i 45 euro attuali.

Come se non bastasse lo Stato peggiora la situazione rimborsando neanche ¼ dell’80% della spesa complessiva con anni di ritardo. Tali spese gravano poi sul Patto di Stabilità, diminuendo quindi il budget per ristrutturare eventuali strade e scuole. Per finire il milione e mezzo di euro circa equivale ad 1.2 – 1.3 punti percentuali aggiuntivi sull’aliquota Tasi.

La recente chiusura dei tribunali di Pieve di Cadore e Feltre è esemplare: “il comune terrà aperto il tribunale fino a che siamo in grado di pagare, ma in uno scenario di fantapolitica dove si dovranno apportare tagli è facile che la scelta cadrà lì e non sugli asili”. Il progetto dovrà essere presentato al Governo, nel frattempo sono state prese delle misure come il recente intervento dei tecnici per sostituire elettrovalvole e termosifoni, che ha fatto risparmiare 10.000 euro. Altro intervento necessario sarà quello dell’accorpamento dei giudici di pace.

(Alberto De Nart)

 

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