La rassegna musicale e teatrale della Regina delle Dolomiti, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e organizzata da Musincantus, dimostra la propria trasversalità presentando l’innovativa produzione del Teatro Sociale di Rovigo in collaborazione con Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione Pordenone e Orchestra Regionale Filarmonica Veneta.
L’universo di Lewis Carroll rivive nel libretto di Paolo Madron, nelle musiche di Pierangelo Valtinoni e nella regia di Tommaso Franchin, dando vita ad un’esperienza teatrale dinamica, che dissolve i confini tra musical e opera, armonizzando suoni, parole e azione scenica in un’unica, coinvolgente narrazione.
Una favola senza tempo, la leggerezza del sogno, la magia della musica: il secondo appuntamento del cartellone di CortinAteatro, la stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, è con Alice nel Paese delle Meraviglie, sabato 9 maggio alle 20.00 all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo (Belluno). Va in scena la nuova produzione del Teatro Sociale di Rovigo, in collaborazione con Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione Pordenone e Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, e grazie alle musiche del compositore vicentino Pierangelo Valtinoni, al libretto di Paolo Madron e alla regia del trevigiano Tommaso Franchin reinterpreta il linguaggio e il messaggio del capolavoro di Lewis Carroll, coinvolgendo il pubblico nel percorso di scoperta e trasformazione compiuto dalla protagonista.
È dunque una Alice nel Paese delle Meraviglie inedita, con una contaminazione di generi musicali – il musical sfuma nell’opera, passando attraverso il jazz – e l’armonizzazione di suoni, parole e azione scenica per creare un’unica, coinvolgente narrazione.
Lo spettacolo è stato commissionato dall’Opernhaus di Zurigo, città in cui è stato presentato in prima europea nel novembre 2022, e ha debuttato in Italia, al Teatro Sociale di Rovigo, a febbraio 2026. Quella di Cortina d’Ampezzo è una delle prime date nazionali di un lavoro nato nell’ambito del teatro musicale per ragazzi ma apprezzato dal pubblico di tutte le età.
Il viaggio di Alice non inizia in un prato idilliaco come nel film Disney, bensì in una stazione ferroviaria: spazio di arrivi, partenze e attese, dove l’ordinario può scivolare nella meraviglia. La Alice immaginata da Franchin non è una bambina rassicurante, ma una figura inquieta e attuale, capace di attraversare la paura senza restarne schiacciata, specchio di un’epoca fragile e incerta.
Inizialmente Alice vive in un mondo dominato da regole e convenzioni, che non comprende ma è costretta ad accettare. Nel Paese delle Meraviglie, invece, si imbatte in una realtà capovolta, in cui la logica e le coordinate spazio-temporali vengono stravolte. È proprio qui, tuttavia, che impara a prendere decisioni autonome e a imporsi sugli altri personaggi, in particolare sulla Regina di Cuori, che sconfigge nel processo finale.
Dal punto di vista testuale, Alice all’inizio del viaggio è una bambina insicura, che ha ancora consapevolezza di se stessa, ma nelle scene successive il personaggio evolve: diventa più reattiva di fronte alle situazioni assurde in cui si trova, dal Cappellaio Matto al processo.
“La scrittura musicale e vocale accompagna costantemente queste trasformazioni emotive, – come ha spiegato Pierangelo Valtinoni – intervenendo sul suo leitmotiv e modellandolo di volta in volta. Nell’epilogo strumentale, infine, il tema di Alice si intreccia con quello del Coniglio Bianco, dando vita a una conclusione insieme gioiosa e solenne”.
Personaggi e interpreti. I personaggi del Paese delle Meraviglie assumono i tratti di alter ego contemporanei, presenze notturne e inquietanti che popolano il nostro presente – un rider, un escursionista stanco, un’anziana nevrastenica con la badante – enfatizzate dai costumi di Giada Masi, che strizzano l’occhio alla contemporaneità con intelligenza e ironia.
A vestire i panni di Alice è la catanese Claudia Ceraulo, giovane e versatile soprano e mezzosoprano, mentre la bellicosa Regina di Cuori è interpretata da Caterina Dallaere, mezzosoprano vincitrice del Premio Nazionale delle Arti 2019. E se Martina Camoriano è il Bianconiglio, il Cappellaio Matto ha invece le sembianze e la voce del tenore trevigiano Filippo Scanferlato.
Il cast è affiancato dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro concertatore Jacopo Cacco, e dal coro voci bianche e coro lirico giovanile (sezioni femminili) di A.Li.Ve. Accademia Lirica Internazionale di Verona diretti dal maestro Paolo Facincani.
L’appuntamento successivo. CortinAteatro proseguirà venerdì 3 luglio alle 20.45, quando il sipario dell’Alexander Girardi Hall si aprirà su L’inferiorità mentale della donna di Giovanna Gra, con Veronica Pivetti. Uno spettacolo che porta in scena un’ironia tagliente, che ribalta i luoghi comuni: partendo da alcuni tra i più discriminanti e paradossali scritti del secolo scorso, la camaleontica Veronica Pivetti mescola passato e presente, accompagnata dal talentuoso Anselmo Luisi con un repertorio di canzoni ispirate alla figura femminile.
CortinAteatro è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto, da RetEventi Provincia di Belluno, e realizzata anche grazie al contributo del main partner Prosecco DOC, di CortinaBanca e de La Cooperativa di Cortina.
Rai Radio Techeté è media partner di CortinAteatro 2026, insieme a Teatro.it, Corriere delle Alpi e Radio Cortina.
Biglietti: Infopoint di Cortina d’Ampezzo, Cooperativa di Cortina (reparto cartoleria), vivaticket.com
Info e programma: cortinateatro.it e canali social
