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Successo per Latterie Aperte a Gron di Sospirolo

latterie aperte sospiroloCentinaia di presenze domenica 1 giugno al Prà de la Melia di Gron per “Latterie aperte”, rassegna organizzata dall’Unione montana Valbelluna in collaborazione con il Parco, “La strada dei formaggi e dei sapori delle Dolomiti” e “La Via dei Cru” di Refrontolo.

La parte sospirolese è stata curata per il primo anno dalla Pro Loco “Monti del Sole” con grande riscontro in termini di partecipanti, alla passeggiata e al pranzo proposto dal Comitato “San Tiziano” di Oregne, così come nei diversi momenti di intrattenimento.

Un’ottima partecipazione ha ottenuto la passeggiata “Attività rurali di ieri e di oggi” in compagnia di Attilia, Federico e Rudy. Si è fatto tappa alla latteria sociale di Camolino e alla stalla dell’azienda agricola De Bastiani; in più i partecipanti hanno fatto visita ad alcune stalle dismesse, apprezzando anche le architetture rurali dei borghi di Gron e Camolino ed edifici storici, come la chiesetta di Santo Stefano a Gron.

Massima affluenza a ora di pranzo, con la seguente visita agli stand delle latterie, delle cantine trevigiane, degli artigiani e agricoltori locali e del noleggio bici “Rentbikedolomia” con pedalata assistita.

Gli scout di Sospirolo e Gron hanno garantito l’animazione per bambini. È seguita la presentazione del libro “Sapori e saperi delle Dolomiti” di Serena Turrin, dedicato ai prodotti tipici bellunesi.

Gino Triches dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio) ha curato la degustazione accompagnata dai vini  mentre Mario e Bruno hanno riscaldato il pubblico con lo spettacolo “Atu catà quel dal formaio?”.

Al centro della scena i formaggi locali, accolti lo scorso 25 maggio alla manifestazione “Cantine aperte”. Così, a Gron è stata ricambiata l’ospitalità e in molti hanno apprezzato l’abbinamento dei formaggi bellunesi con i vini trevigiani e le spiegazioni dell’enologo della cantina Liessi. Sono piaciuti anche le mostre tematiche, l’angolo libri, l’esposizione di attrezzi del passato usati per il trasporto del latte e la lavorazione del formaggio a cura di Fioretto Bortot, lo stand del Club Unesco e la presenza di mucche e pecore impegnate a degustare l’erba del Prà de la Melia.

Oltre alla latteria di Camolino, a “Latterie aperte” hanno aderito anche le latterie di Valmorel (Limana), Sedico, Lentiai e Frontin (Trichiana).

 

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