
“Comunque vada noi da questa esperienza usciamo con una fotografia triste che ci rammarica”. Lo afferma Diana Broi, candidato sindaco per Ponte nelle Alpi nella lista Progetto Comune, a pochi giorni dal voto.
“Alcune cose ci erano note, ma lo scavare un po’ nei meandri della nostra amministrazione ha portato alla luce cose impensabili: un Comune che sembra un’ agenzia di promozione, mille proclami e nulla di concreto, eccetto delle cose note sponsorizzate all’inverosile. Siamo un crocevia di strade, elettrodotti, senza nessun vantaggio, non abbiamo un’area industriale degna di questo nome, non abbiamo una viabilità fluida ed adeguata con tangenziali esterne come Limana, Lentiai o alti esempi simili a noi, ci troviamo centri commerciali mai utilizzati, cementifici, aree dismesse, stazioni di trasformazione elettrica che ci facciamo potenziare senza nemmeno informarci sulle conseguenze.
Ma la cosa peggiore – prosegue Diana Broi – è l’atteggiamento arrogante, ideologico, presuntuoso e scorretto riservatoci dai nostri avversari politici durante questo confronto elettorale, lo stesso adottato anche con chiunque cerchi di confrontarsi con il loro operato in maniera critico costruttiva.
Fare è sicuramente più difficile che criticare, se vinceremo ci faremo valere per cercare di rendere meno statico questo territorio. Infine, ci fa un po’ sorridere chi si professa legato alla propria terra: l’attuale candidato sindaco Vendramini non aveva esitato a mettersi in lista con il PD per il consiglio regionale, l’assessore Ezio Orzes era in lista con la Bettiol per le comunali a Belluno nel 2012 senza mai dimettersi da questa amministrazione e anche il deputato De Menech si è fatto mandare un accredito speciale dal partito, perché come sindaco non poteva candidarsi alla Camera dei Deputati.
E queste – conclude Diana Broi – sono le persone che vogliono il bene di Ponte nelle Alpi? A voi l’ardua sentenza”.
