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Pagina Facebook sui Marò. Confindustria Belluno Dolomiti: Confindustria Veneto faccia sentire la sua voce contro questo modo di fare politica

Belluno, 12 febbraio 2014 – «E’ incredibile che tre assessori e due consiglieri regionali perdano tempo con iniziative sui social network, mentre le imprese del territorio soffrono, quando non chiudono, anche e soprattutto a causa delle non risposte della politica».

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti
Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

E’ il commento di Confindustria Belluno Dolomiti alla nota stampa con la quale Dario Bond, Piergiorgio Cortelazzo, Massimo Giorgetti, Elena Donazzan e Isi Coppola annunciano la pubblicazione di una pagina Facebook “dichiariamo guerra all’india! siamo tutti terroristi!”. «Siamo increduli di fronte a simili trovate – accusa l’associazione degli industriali bellunesi – e auspichiamo che Confindustria Veneto faccia sentire forte la sua voce per stigmatizzare duramente un’iniziativa che è emblematica del modo di agire dei nostri rappresentanti politici e che, proprio per questo, offende le centinaia di imprenditori che ogni giorno si sacrificano per portare avanti la propria attività, tre le innumerevoli difficoltà di questo periodo. Senza nulla togliere al dramma umano dei due marò italiani, ci chiediamo come tre esponenti di giunta e due consiglieri veneti, di cui uno bellunese, sprechino il loro tempo con simili inutili provocazioni, anziché concentrarsi sui veri problemi del territorio.

Ricordiamo che il sistema dell’edilizia sta vivendo una crisi drammatica e anche negli altri settori ci sono tante aziende in grande difficoltà, con pesanti ripercussioni in termini occupazionali. Dichiarino dunque guerra non all’India, ma alla burocrazia, alle troppe tasse, agli sprechi di denaro pubblico. E lascino stare le piazze virtuali, perché sono le imprese del mondo reale ad avere bisogno di una classe politica seria e responsabile».

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