Un ottimo punto per chiudere la prima stagione nel professionismo
DOLOMITI BELLUNESI-TRENTO 0-0
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio (st 32′ Zecchin); Trabucchi (pt 20′ Petito), Mondonico, Gobetti; Saccani, Agosti (st 32′ Clemenza), Brugnolo, Mignanelli, Migliardi; Marconi (st 32′ Barbini), Toci (st 14′ Vacca) (in panchina: Abati, Olonisakin, Casanova, Tavanti). Allenatore: A. Bonatti.
TRENTO: Barlocco; Triacca (st 18′ Muca), Rigione, Corradi, Maffei; Aucelli, Mehic (st 18′ Ladisa), Fossati (st 35′ Ebone); Chinetti (st 24′ Chinetti), Pellegrini, Capone (in panchina: Costantini, Tommasi, Trainati, Sangalli, Candelari, Corallo, Miranda). Allenatore: L. Tabbiani.
ARBITRO: Lucio Felice Angelillo di Nola (assistenti: Bruno Galigani di Sondrio e Federico Mezzalira di Varese; quarto ufficiale: Francesco Zago di Conegliano; operatore FVS: Thomas Storgato di Castelfranco Veneto).
NOTE. Spettatori: 1050. Angoli: 8-3 per il Trento. Ammoniti: Migliardi, Aucelli, Toci, Mondonico, Brugnolo, Petito, Fossati. Recupero: pt 2′; st 6′.
L’ideale epilogo di una stagione da incorniciare. Al cospetto di una delle big del girone come il Trento, la Dolomiti Bellunesi mette il timbro sul decimo pareggio nel campionato di Serie C Sky Wifi: un campionato interpretato con i gradi di “matricola” e capace di regalare profonde soddisfazioni ed emozioni. Il primo punto nel professionismo era arrivato in trasferta, a Zanica contro l’AlbinoLeffe: l’ultimo non poteva che maturare tra le mura amiche. In uno stadio Zugni Tauro vestito con l’abito da sera e popolato da oltre mille anime, a rendere ancor più speciale l’atto conclusivo della stagione. Il pari è un risultato che risplende. E, sullo striscione del traguardo, i punti potevano addirittura triplicare, in seguito a un contropiede “due contro zero” non concretizzata per un soffio.
SUL FILO – Pronti, via. Ed è subito Dolomiti: Marconi scatta sul filo del fuorigioco e calcia a botta sicura, dopo un ottimo controllo, ma Rigione è decisivo e devia in corner. Tuttavia, il Trento cresce col passare dei minuti. E Consiglio, già al 12′, si erge a protagonista, deviando di piede una girata di Mehic, per poi uscire in maniera provvidenziale sui piedi di Pellegrini, lanciato a rete. Quindi, alla mezz’ora, il portiere di scuola Genoa indossa il mantello da Superman e neutralizza il bolide di Chinetti, ben servito da Capone. Infine, dice di no pure a Triacca e al suo bolide, sul primo palo. E i padroni di casa? Perdono per infortunio Trabucchi e, al suo posto, entra Petito. Il quale cerca l’eurogol con un tiro al volo: palla alta.
STANDING OVATION – Nella ripresa, il Trento continua a provarci. Anche perché il Lecco, una diretta concorrente, incappa in una serataccia a Crema con la Pergolettese. E il terzo posto non appare come una chimera, anzi. Al 5′, Chinetti si invola verso la porta e serve Pellegrini, che calcia a giro sul secondo palo: stoccata fuori di pochissimo. Come fuori bersaglio, non di molto, è il bolide di Brugnolo, nell’altra metà campo. Il lavoro di Consiglio è finito? Non ancora: al 10′ si supera su Pellegrini e, infine, blocca in due tempi il diagonale di Chinetti. Automatica la standing ovation, nel momento in cui il portierone cede il posto tra i pali a Zecchin. E in porta è attento pure il trentino Barlocco, bravo a respingere d’istinto il tiro di Mignanelli, capitano per una sera. Ma la madre di ogni occasione si manifesta allo scadere del recupero: gli ospiti, tutti in avanti, lasciano una prateria in contropiede ai ragazzi di Bonatti, che si presentano al tiro con Vacca. Solo che l’urlo di gioia rimane strozzato in gola. Poco male, in realtà. Il finale è da applausi. E merita di essere festeggiato insieme al popolo dolomitico.
