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25 aprile: Belluno e Feltre unite nel segno della libertà e della lotta all’indifferenza

In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, i sindaci di Belluno e Feltre, Oscar De Pellegrin e Viviana Fusaro, hanno rivolto alle proprie comunità messaggi profondi, accomunati da un unico filo conduttore: la democrazia non è una conquista statica, ma un impegno quotidiano da difendere contro l’apatia e le tensioni globali.

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

La forza delle idee contro l’indifferenza: il messaggio ai bellunesi di Oscar De Pellegrin

Il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha aperto il suo intervento definendo il 25 aprile come una “festa di tutti”, fondata sui valori antifascisti che hanno dato vita alla Costituzione. Il cuore del suo discorso è stato un monito contro quello che definisce “un male sottile”: l’indifferenza.

Secondo De Pellegrin, il pericolo attuale non è sempre evidente, ma si nasconde nella passività che allontana i cittadini dalla partecipazione.

“L’indifferenza non fa rumore, ma lentamente svuota la vita civile”, ha ammonito il sindaco, sottolineando che la libertà richiede vigilanza costante.

In un contesto internazionale segnato da conflitti, De Pellegrin ha invocato la “forza delle idee” contrapposta all’idea della forza, richiamando la politica al dovere del dialogo e della mediazione. La democrazia, pur con i suoi limiti, resta per il primo cittadino l’unico spazio possibile per il miglioramento e la dignità umana.

Viviana Fusaro, sindaco di Feltre – Piazza Maggiore, Feltre

Memoria come responsabilità: l’appello ai feltrini di Viviana Fusaro

A Feltre, la sindaca Viviana Fusaro ha posto l’accento sulla necessità di proteggere i valori costituzionali in un momento storico in cui la guerra è tornata a insanguinare l’Europa e il Medio Oriente. Per Fusaro, la libertà è l’unico vero “antidoto a qualsiasi rischio autoritario”.

Un passaggio chiave del suo discorso ha riguardato il ruolo della politica, che deve rifuggire dalle contrapposizioni di parte per farsi “passione e rispetto”.

“La memoria non è nostalgia, ma responsabilità”, ha dichiarato la sindaca, richiamando le istituzioni al compito di ricostruire la fiducia nello Stato e di essere d’esempio per i giovani, contrastando linguaggi offensivi e discriminazioni.

Fusaro ha concluso ricordando con orgoglio la Medaglia d’Argento al Valor Militare conferita a Feltre nel 1952, simbolo del sacrificio della comunità locale durante la Resistenza e monito per le sfide future.

Un fronte comune per il futuro

Sebbene con sfumature diverse, entrambi i primi cittadini hanno concordato su un punto fondamentale: la Liberazione non è solo un capitolo dei libri di storia. È una scelta da rinnovare ogni giorno attraverso il rispetto della dignità umana e la partecipazione attiva.

Dalle piazze di Belluno e Feltre emerge un messaggio univoco: onorare il 25 aprile significa tradurre la memoria in gesti concreti, rifiutando l’apatia e lavorando per una comunità che metta la pace e il bene comune al centro del proprio agire.

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