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martedì, Gennaio 19, 2021
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I partiti bellunesi e l’autonomia * di Silvano Martini

Premessa

Siamo in piena campagna elettorale e se penso ai candidati del bellunese, noto scarso interesse per i referendum per il passaggio di molti comuni bellunesi dal Veneto ad altra Regione, che tra pochi giorni saranno celebrati in Provincia.

Il tema dell’Autonomia della Provincia trova, in qualche caso, un posticino nei programmi elettorali dei partiti politici bellunesi, ma senza che su di esso si concentrino energie vere.

Il PD

Il PD Bellunese risente dell’influenza politica di Sergio Reolon e quindi punta le sue carte autonomiste sulla via istituzionale regionale, auspicando la pratica attuazione dell’articolo 15 dello statuto Veneto. La costola bellunese e filo Reolon del PD ignora i referendum e tiene in scarsa considerazione il percorso politico che deve portare alla “Regione Dolomiti”.

Per fortuna la segretaria del PD provinciale, Lidia Maoret, ha tutt’altra opinione, e questa è condivisa anche da Guido Trento, che invita a votare SI per il passaggio al Trentino di Feltre. Trento dice chiaro e tondo che le possibilità di vedere attuato l’articolo 15 dello Statuto Veneto sono pari a zero ed io penso che egli abbia sufficiente esperienza in campo regionale e che le sue parole assumono particolare valore e peso in questa vicenda politica.

Il PDL

Il PDL, che per bocca di Maurizio Paniz ha ignorato le migliaia di manifestanti del 24 ottobre a Belluno, definendo la manifestazione inutile e folkloristica, ora candida proprio due dei maggiori responsabili del disastro politico provinciale. Lo stesso onorevole Paniz e Giovanni Piccoli, ex vicepresidente della provincia che si dimise pochi mesi dopo l’elezione in provincia.

Sono convinto che quando si é direttamente responsabili di un fallimento politico come quello che ha condannato l’Ente Provincia alla morte per inedia si dovrebbe avere il buon senso di farsi da parte. A quanto pare, in questo senso, ne Paniz ne Piccoli sono dotati di sensibilità particolare.

Nel PDL bellunese la questione dei referendum interessa invece al coordinatore del partito, Stefano Ghezze, ma solo per dire che il referendum di Cortina é “diverso” dagli altri.

Come a dire che, una volta celebrato il referendum di Cortina, gli altri cittadini della provincia non avrebbero più dovuto godere della possibilità, prevista dalla costituzione, di poter decidere del proprio futuro utilizzando appunto lo strumento referendario.

Bell’esempio di Democrazia, non c’é che dire.

La Lega Nord

La Lega Nord Bellunese, tranne Matteo Toscani, é sinceramente impegnata per l’autonomia del Bellunese e sta aiutando i referendari come del resto auspicato dallo stesso Zaia che sogna l’indipendenza del Veneto e si augura di trattenere il 75 % delle imposte. Se questo questo accadrà, sarò contento per i Veneti, ma mi auguro che ci lascino presto andare nella Regione Dolomiti, che é lo spazio alpino dove noi vorremmo vivere e condividere abitudini, legislazione e modelli di governo con gli altri popoli delle Dolomiti.

Scelta Civica

La lista “Scelta civica” con Monti per l’Italia ha tra le sue personalità di spicco l’ex presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che mercoledì prossimo, 6 febbraio, presenterà a Trento un documento-programma che riguarda proprio lo spazio alpino e le questioni che riguardano l’Autonomia e il modello di governo per la montagna.

Con Lorenzo Dellai verso la Regione Dolomiti

Lorenzo Della verrà nel Bellunese il prossimo 8 febbraio a testimoniare del suo impegno per la montagna e del suo particolare interesse per la questione bellunese della quale ha seguito tutte le recenti vicende. Con Lorenzo Dellai e gli Amministratori e politici trentini siamo in continuo contatto da anni e sono certo che nella prossima legislatura, quando si metterà mano alla revisione dell’assetto istituzionale dello Stato Italiano, per il territorio bellunese ci sarà modo di trovare collocazione dentro un’area interamente montana che per noi autonomisti del BARD é la Regione Dolomiti

La mia candidatura in “Scelta Civica”

La mia candidatura nella lista “Scelta Civica” con Monti per l’Italia, é la prova dell’attenzione che questa lista ha per il nostro territorio e del resto l’ultimo provvedimento del Governo Monti, che ci riguarda da vicino, fu la deroga alla cancellazione delle province di Belluno e Sondrio, che consentiva di mantenere la nostra provincia, a dispetto del fatto che tutti la davano per morta.

Il decreto non fu poi convertito in legge dal parlamento e questo di certo non è colpa di Monti.

Questo gesto di attenzione del Consiglio dei Ministri, per la provincia di Belluno, fu costruito dal BARD per mezzo dei buoni rapporti con parlamentari Trentini e Sud Tirolesi e con la grande prova di attaccamento al territorio dei cittadini bellunesi che vennero a manifestare a Belluno la sera del 24 ottobre 2012. Checché ne dica Paniz…

Il pifferaio e la politica seria

Nel pomeriggio di domenica 3 febbraio, scorrendo le notizie online ho letto la promessa di restituzione dell’IMU, fatta oggi da Silvio Berlusconi.

Sono più o meno 4 miliardi di euro, già pagati dai cittadini Italiani, che dovrebbero essere restituiti in contanti alla posta. Niente male…

Se io che sono candidato alla Camera dei Deputati, e sono l’ultima ruota del carro, promettessi di pagare un caffè al bar ad ogni elettore che mi garantisce il voto, finirei processato per “voto di scambio”. Berlusconi può impunemente e tranquillamente promettere 4 miliardi di euro “restituiti” agli Italiani a fronte del voto e c’é anche qualcuno che pensa che sia una buona idea. Mah!

Ho un idea seria della politica e so bene che promesse irresponsabili Mario Monti non ne farà di certo. Sono convinto che molti elettori davvero moderati alla fine premieranno con il voto la lista “Scelta civica” con Monti per l’Italia.

Tentare di vendere la stessa catasta di legna a tre diverse persone, senza nemmeno esserne proprietari, era l’esercizio preferito di un “simpatico” personaggio che viveva anni fa nel mio paese. Dopo qualche anno però, non ci cascava più nessuno.

Credo che non ci sará grande astensione alle prossime elezioni politiche. L’offerta politica è varia e il voto alla fine è sempre un bel momento di Democrazia.

 Silvano Martini – Candidato “Scelta Civica” con Monti per l’Italia

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